crisi climatica ed economica

Fa troppo caldo anche per sedersi al bar: sul Garda calo degli incassi di oltre il 30%

Maggioni :"Quello che stiamo osservando in questi giorni dimostra che il caldo estremo non rappresenta più soltanto un’emergenza climatica, ma anche un problema economico che incide direttamente sulla sostenibilità delle imprese del commercio e della somministrazione"

Fa troppo caldo anche per sedersi al bar: sul Garda calo degli incassi di oltre il 30%

Fa troppo caldo anche per bersi una birra al bar:  le attività commerciali dei centri storici gardesani hanno registrato un calo degli incassi di oltre il 30%.

Calo degli incassi di oltre il 30%: fa troppo caldo anche per sedersi al bar

Le eccezionali temperature di questi giorni inducono residenti e turisti a trovare riparo in luoghi climatizzati rinviando alle ore serali l’uscita tra le vie e sul lungolago. Va da sé che tale cambiamento di rotta nella condotta pesi (e non poco) sugli introiti dei commercianti. E la crisi climatica, anche in questo caso, diventa  economica. Accanto infatti ai mancati incassi troviamo anche un innalzamento dei costi dovuto alla necessità di refrigerare gli ambienti con la climatizzazione per molte più ore. In questo senso le prime rilevazioni raccolte tra gli operatori associati a Confesercenti evidenziano una significativa contrazione dei consumi e degli incassi nelle fasce diurne.

Un problema non da poco considerando il suo verificarsi nel pieno della stagione turistica con numerosi visitatori e turisti (anche di prossimità) che si trovano in qualche modo costretti a trascorrere meno tempo tra le vie dei comuni benacensi e quindi a consumare e ad acquistare meno.  Quanto sta accadendo sul Garda trova conferma nelle più recenti analisi economiche internazionali. Secondo AllianzTrade, se le ondate di calore continueranno con l’attuale frequenza, tra il 2026 e il 2030 l’Italia potrebbe accumulare perdite economiche per circa 147 miliardi di dollari. Anche Deloitte individua nel turismo, nel commercio e nei servizi alcuni dei comparti maggiormente esposti agli effetti dell’aumento delle temperature.

“Una doppia penalizzazione”

«Quello che stiamo osservando in questi giorni dimostra che il caldo estremo non rappresenta più soltanto un’emergenza climatica, ma anche un problema economico che incide direttamente sulla sostenibilità delle imprese del commercio e della somministrazione – queste le parole di Andrea Maggioni, vicepresidente vicario di Confesercenti Lombardia Orientale – I nostri associati registrano un sensibile calo della clientela durante la giornata, proprio nel periodo in cui la stagione turistica dovrebbe garantire il massimo livello di attività. Al tempo stesso aumentano i costi dell’energia necessari per climatizzare i locali. È una doppia penalizzazione che rischia di diventare strutturale e che impone una riflessione sulle politiche di adattamento climatico dei centri urbani e sul sostegno alle piccole imprese del commercio e della ristorazione».