operazione icaro

Agente della Locale morto nel Milanese, arrestato in Albania il responsabile

L'operazione è stata condotta dalla Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia

Agente della Locale morto nel Milanese, arrestato in Albania il responsabile

Agente della Locale morto nel Milanese, arrestato in Albania il responsabile. L’operazione è stata condotta dalla Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia.

L’arresto in Albania

Si tratta di un cittadino albanese di 26 anni (B.G.): l’uomo è il responsabile dell’incidente stradale a seguito del quale ha perso la vita l’agente della Polizia Locale di Milano Francesco Imprezzabile lo scorso 23 giugno a Peschiera Borromeo (MI). Il 26enne è uno dei principali imputati della cosiddetta “Operazione Icaro” condotta dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia: al termine dell’operazione è stata emessa l’Ordinanza Applicativa della Custodia in Carcere. Il soggetto in questione era stato infatti arrestato in Albania con la collaborazione della Polizia albanese ed estradato in Italia il 3 giugno 2025.

Di chi si tratta

B.G., privo di permesso di soggiorno e in Italia senza fissa dimora è ritenuto uno dei principali appartenenti all’organizzazione criminale ed è considerato tra i più attivi e mobili sul territorio nazionale ed internazionale con funzioni specifiche di raccolta e trasferimento all’estero del denaro frutto dell’attività di spaccio.

Controllato diverse volte in ingresso sul territorio Nazionale (alla frontiera aerea degli aeroporti di Milano Malpensa, Bergamo Orio al Serio, alla Frontiera Marittima di Ancona) B.G si occupa di riscuotere il denaro presso i terminali grossisti del sodalizio, presenti in vari Paesi europei, quali Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Olanda e Belgio, con proiezioni in Croazia e Albania. Non è tuttavia estraneo anche allo spostamento di rilevanti quantitativi di stupefacente per conto dell’organizzazione criminale di cui è parte integrante. B.G. ha collegamenti sia con i vertici dell’organizzazione sia con tutta la rete di soggetti che ne fanno parte. Questi ultimi sono in grado di agevolarne la fuga immediata verso paesi anche diversi dall’Albania. Risulta quindi essere parte integrante di un’associazione dedita al traffico internazionale degli stupefacenti, aggravata dal fatto che l’associazione aveva disponibilità  di armi e i componenti erano in numero superiore a dieci.

Il 15 luglio 2025 è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nel domicilio di Monza; il primo agosto 2025 ha ottenuto il permesso di allontanarsi dall’abitazione per recarsi alla truck wash in provincia di Milano per attività lavorativa dal lunedì al venerdì  dalle 8 alle 18 (più tempi di spostamento);l’11 febbraio 2026 dai domiciliari con braccialetto elettronico si è passati all’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.  Il 27 marzo 2026 l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria è passato a due volte a settimana. Risulta essere ancora in corso il processo con rito abbreviato a suo carico nel quale l’Autorità Giudiziaria ha chiesto la condanna a dieci anni.