Natural body building

Il body builder Salvai si accaparra due titoli eccezionali in pochi giorni

Campione italiano e campione europeo, ora guarda al Mondiale

Il body builder Salvai si accaparra due titoli eccezionali in pochi giorni

Nel corpo umano ci sono circa 650 muscoli. Paolo Salvai, quasi 43 anni, ha dovuto allenarli tutti per raggiungere due straordinari risultati: primo classificato nella competizione di Natural body building  AINBB Men Physique Over 40 a Rimini Wellness, il 27 e 30 maggio, primo classificato al Campionato europeo a Bredene, Belgio, per la categoria Men’s Physique +40, Physique Mania, il 13 e 14 giugno.

Due titoli in un mese

Campione italiano e Campione europeo, due risultati raggiunti a suon di allenamenti costanti, al mattino lavora nel suo bar a Robecco d’Oglio, mentre i pomeriggi, per tre ore cinque giorni su sette, si allena nella palestra Excellentfit di Pontevico. Una passione nata non molto tempo fa, precisamente nel febbraio del 2021, quando Paolo decide di iscriversi in palestra per un motivo come un altro: un dolore alla schiena che voleva risolvere con un po’ di esercizio fisico, da lì la palestra diventa molto più che un hobby, ma un vero e proprio stile di vita che porta immediatamente dei risultati: nel settembre 2025 conquista il primo posto alla Body building man physique a Sandrigo di Vicenza e poche settimane dopo il terzo posto al  Campionati italiani FCFN, categoria man physique over 40 che si sono svolti a Pieve di Cento nel bolognese.

Prossimo obiettivo: il Mondiale

Il modo del natural body building ha letteralmente conquistato Paolo che ha già messo le medaglie nel cassetto ed è tornato a sollevare pesi in vista di un nuovo, grande obiettivo: i Mondiali di Salamanca, Spagna, a fine ottobre.

“Ormai non mi fermo più – ha dichiarato con entusiasmo – sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti, voglio continuare su questa strada”.

Del resto, come già detto, il Natural body building, diventa una sorta di stile di vita perché l’allenamento in realtà non finisce mai.

“Naturalmente la parte di allenamento in palestra è fondamentale e molto curata – ha spiegato – ma non si puù tralasciare il resto”.

Il resto sono un riposo di qualità, si devono dormire sette ore per notte senza micro risvegli perchè la muscolatura ne risente, e naturalmente si deve rispettare una dieta ferrea, tagliata su misura, è concesso solo un pasto sgarro alla settimana.

“Ho smesso di fare il pasto sgarro due mesi e mezzo prima della gara – ha sottolineato – sono molto fortunato: alcuni trascorrono più di un anno da un pasto sgarro”.

Una routine che a sentirla raccontare spaventa un po’, invece per Paolo è diventato quasi un rituale:

“Non mi va di sgarrare proprio a livello mentale: se so che ho fatto tutto quello che devo, salgo sul palco tranquillo perché il risultato non è il frutto di quei dieci minuti, ma del lavoro di mesi”.

Ed è proprio così: Paolo si è preso i titoli di Campione italiano e di Campione europeo grazie ad un lavoro quotidiano meticoloso che non ha lasciato nulla al caso.

“Voglio ringraziare il mio coach Matteo Brunetti, il posing coach Davide Laffranchi e l’atleta e amico Gregorio Failli di Città di Castello, anche lui, allenato sempre da Matteo, ha conquistato nelle sue categorie il titolo di Campione italiano ed europeo”.