Nuovi progetti

Il Comitato: “Senza parcheggi non si lavora”

L’associazione dei commercianti di piazza Garibaldi riporta in primo piano la riqualificazione dell’area al vaglio della Giunta Olivari

Il Comitato: “Senza parcheggi non si lavora”

Le elezioni sono passate, il sindaco Lorenzo Olivari è stato riconfermato alla guida di Quinzano d’Oglio e con la sua squadra (quasi) nuova ha iniziato il mandato tra nuovi progetti e “vecchi” problemi.

Il Comitato Piazza Garibaldi

Il “Comitato per piazza Garibaldi”, nato a inizio maggio come reazione ad una delibera di Giunta che decretava l’avvio del procedimento per la ristrutturazione urbana della suddetta piazza, ha voluto far sentire nuovamente la sua voce (ne avevamo già parlato sul numero di ManerbioWeek uscito venerdì 15 maggio).  Trascorso il periodo delle elezioni, ricordiamo che tutte le Amministrazioni hanno un fermo amministrativo imposto per legge a 45 giorni dalla data della chiamata alle urne, ora i membri del Comitato, cioè quasi tutti i commercianti ed esercenti con attività che si affacciano sulla piazza o nelle vie limitrofe, hanno voluto riprendere in mano la questione.

Riqualificazione della piazza

Il casus belli è la già citata delibera di Giunta in cui si dichiara un atto d’indirizzo per la riqualificazione di piazza Garibaldi per renderla più bella e quindi più appetibile per cittadini e visitatori in modo che ne guadagni anche chi in quella piazza ci lavora quotidianamente. Nell’esposizione c’è una frase che però ha fatto drizzare i capelli ai commercianti, cioè la realizzazione di un’area verde pedonale a scapito di 44 stalli.  Da qui è nato un rincorrersi di voci e preoccupazioni alle quali Olivari ha più volte risposto: “La delibera di Giunta in questione è un atto di indirizzo politico, non rappresenta alcun progetto, ma solo la volontà di iniziare un percorso di riqualificazione dando mandato ai tecnici”, ha detto.  Olivari ha proseguito sottolineando che non saranno tolti 44 stalli, ma molti meno, forse una decina o poco più, ma senza le misurazioni che stanno avvenendo in questo momento è difficile dirlo con certezza e questi saranno recuperati nelle vie adiacenti alla piazza, cioè via Scalone e via della Chiesa, anzi l’intenzione è quella di aumentarli. Inoltre ha previsto una parte di parcheggi con disco orario a 30 minuti per dare più possibilità a chi si ferma brevemente per acquisti veloci o pause caffè. Inoltre, da programma elettorale sono previsti nuovi posteggi nello spazio verde delle elementari (il grande giardino in parte sarà piantumato e in parte diventerà parcheggio a servizio di studenti famiglie e personale scolastico) e nuovi posti auto sorgeranno dopo la ristrutturazione dell’ex filanda.

La richiesta del Comitatao

Il Comitato però non è convinto, anzi continua ad essere notevolmente preoccupato.

“Al giorno d’oggi se non ci sono parcheggi non si lavora – hanno spiegato tutti i partecipanti – Questo è un mondo sempre più frenetico, è importante offrire l’opportunità di un parcheggio perché i clienti vogliono la comodità, senza dimenticare che c’è anche chi fa fatica a camminare”.

I parcheggi per queste attività economiche non sono solo importanti ma fondamentali.

“Il sindaco ha detto che implementerebbe i parcheggi nelle vie vicine ma, anche se non si può, in tanti già ci parcheggiano, sono sempre tutti pieni come quelli della piazza: tra uffici e attività commerciali non è vero che il parcheggio è mezzo vuoto, anzi spesso si fa fatica a trovare posto, esattamente come nelle vie limitrofe – hanno continuato – Inoltre, decentrare i parcheggi per noi significa perdere i clienti fissi, di conseguenza il fatturato, così le nostre attività si svalutano come si svalutano i tanti investimenti che abbiamo fatto”.

L’ipotesi di una piazza più bella non è ritenuta così importante per gli affari:

“Le persone vengono in piazza per fare la spesa quotidiana, o prendere un caffè, acquistare un giornale, non di certo per fare una passeggiata fine a sé stessa”.

I commercianti, quindi, non si sono sentiti tranquillizzati dalle parole del sindaco che promettere di togliere pochi stalli e che ha sottolineato quanto la delibera abbia un mero valore di indirizzo politico.

“Nella delibera, che è un documento ufficiale, c’è scritto che ne toglierà 44 e questo ci preoccupa davvero molto – hanno proseguito – Quello che chiediamo è soltanto di essere ascoltati, vogliamo un incontro con il sindaco, non con un suo delegato, noi da commercianti ci mettiamo la faccia quando c’è un problema o bisogno di chiarimenti, per questo chiediamo che venga d illustrarci nel dettaglio la situazione. Dopotutto queste scelte pesano sull’economia del paese, sul nostro lavoro e di conseguenza sulle nostre famiglie: abbiamo fatto sacrifici e investimenti, abbiamo personale di cui siamo responsabili e nelle nostre attività abbiamo messo tutta la nostra vita, sono parte della nostra famiglie, perché alcune attività proseguono da generazioni. Chiediamo pertanto chiarezza, certezze e considerazione”.

La parola agli ambulanti del mercato

Il Comitato chiede con forza un incontro, ma c’è un’altra categoria di lavoratori che ha a che fare direttamente con la piazza: sono gli ambulanti del mercato.

“Ad ora non c’è alcun progetto sulla piazza, non c’è alcuna notizia ufficiale, ma solo voci, pertanto aspettiamo di ricevere comunicazioni ufficiali prima di rilasciare qualsiasi commento – ha spiegato Veronica Minell , che parla a nome dei commercianti del mercato – Abbiamo collaborato con la Giunta precedente, che poi si è riconfermata, in particolare con l’ex vicesindaco Federico Bertuzzi: è stato molto disponibile e collaborativo nel risolvere le varie problematiche, da poco abbiamo fatto un riassetto delle piazzole. Siamo fiduciosi in questa Giunta, conoscono bene il valore del nostro lavoro e sappiamo che non stravolgeranno l’attuale situazione. Infine crediamo che comunque una piazza più bella sia più attrattiva e di questo il nostro lavoro potrebbe beneficiare”.

Del resto la situazione per chi lavora al mercato è diversa: avere stalli in più o in meno non è un problema diretto e dover spostare delle piazzole per un’eventuale area verde non preoccupa più di tanto.  Insomma, i lavoratori del mercato sono tranquilli e aspettano notizie ufficiali, mentre i commercianti del Comitato vogliono essere ascoltati prima che si rediga il progetto esecutivo che, ad oggi, non c’è, per manifestare le loro preoccupazioni e portare le loro istanze.