Aprica, Nespresso e CIAL: ampliata la rete di raccolta “Da Chicco a Chicco” nel Bresciano.
Nel Bresciano ampliata la rete di raccolta “Da Chicco a Chicco”
Adottare comportamenti circolari tramite l’ampliamento della collaborazione di Nespresso, in partnership con il Consorzio CIAL, con Aprica, società del Gruppo A2A che, dopo l’inserimento di 15 centri di raccolta di giugno 2025 nelle province di Mantova e Bergamo, porta un’ulteriore esetnsione anche nella provincia di Brescia di “Da Chicco a Chicco”, progetto parte dei sistemi dedicati tramite i quali Nespresso promuove il recupero e riciclo delle capsule di caffè in alluminio esauste in tutta Italia.
I numeri
L’ampliamento in questione consente di conferire le capsule in alluminio esauste in 43 centri di raccolta comunali gestiti da Aprica in provincia di Brescia. I nuovi centri si affiancano ai 4 già attivi in città, portando a 47 il totale dei centri partner di Nespresso gestiti da Aprica nella sola provincia di Brescia e a 62 il totale gestito dalla società del Gruppo A2A nell’intera Regione. Questi, se sommati a quelli gestiti da altri operatori partner e alle 26 Boutique Nespresso presenti sul territorio lombardo, portano a 129 il totale complessivo di punti di raccolta attivi in Lombardia.
Il progetto
“Da Chicco a Chicco” è il progetto di economia circolare di Nespresso che dal 2011, grazie all’impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio esauste di Nespresso, consente di rigenerare i due materiali di cui sono composte: l’alluminio – capace di rinascere all’infinito – e il caffè esausto – che può continuare a vivere e generare valore. È la storia di un modello di economia circolare dedicato e costruito con cura 15 anni fa, in un contesto di riciclo che, ad oggi, non vede le capsule di caffè in alluminio considerate imballaggio classico, ma smaltibile nella raccolta indifferenziata. E non solo. Perchè come alluminio piccolo e leggero, insieme ad altri materiali come linguette e blister, non riescono ad essere rilevate dalla maggior parte degli impianti di riciclo in Italia, rischiando quindi di non avviare a riciclo l’alluminio, materiale prezioso. Da Chicco a Chicco ha così portato, dal 2011, un sistema dedicato di punti di riciclo, una filiera specifica e nuovi materiali da riutilizzare. Frutto di una collaborazione con CIAL (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia e CIC (Consorzio Italiano Compostatori), il progetto offre infatti la possibilità di riconsegnare le capsule esauste in alluminio in centri di raccolta partner dell’iniziativa e presso le Boutique Nespresso, per un totale di circa 300 punti di raccolta attualmente distribuiti sul territorio nazionale.
Una volta raccolte dagli operatori, le capsule vengono poi trattate in un apposito impianto, affinché il caffè e l’alluminio vengano separati e avviati a recupero. L’alluminio, materiale riciclabile infinite volte, viene destinato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti come penne, biciclette, segnalibri e molto altro. Il caffè esausto, invece, può essere destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, che successivamente può essere ceduto a una risaia italiana. Da quel riso – poi riacquistato da Nespresso – nascono milioni di pasti donati e distribuiti attraverso Banco Alimentare e, dal 2024, anche dalle Cucine Mobili e dai Market solidali di Fondazione Progetto Arca.
La Lombardia, prima Regione coinvolta sin dal 2011 nel progetto, si è contraddistinta fin dall’inizio per la sua sensibilità nel mettere in pratica comportamenti virtuosi e responsabili, portando in questi 15 anni al riciclo di oltre 6.000 tonnellate di capsule recuperando così oltre 3.000 tonnellate di caffè e 300 di alluminio. Risultati resi possibili grazie proprio al coinvolgimento di partner come Aprica che, aderendo al progetto con sempre più centri di raccolta, contribuiscono anno dopo anno a una sempre maggiore capillarità del progetto sul territorio, fondamentale per alimentare costantemente il conferimento responsabile delle capsule da parte dei cittadini e diffondere un approccio virtuoso al recupero in un’ottica di economia circolare.
“Questo ampliamento ci permette di rafforzare ulteriormente la rete di punti di raccolta attivi in Lombardia, una regione che riveste un ruolo storico per il progetto. Grazie a collaborazioni di valore con partner radicati sul territorio, continuiamo a dimostrare quanto sia fondamentale lavorare in sinergia per rendere il riciclo sempre più accessibile e parte delle abitudini quotidiane delle persone. Ogni nuovo punto di raccolta contribuisce ad accrescere la capillarità del progetto e a generare valore ambientale e sociale per le comunità locali, confermando il ruolo chiave della Lombardia: è qui che il progetto è nato ed è qui che, grazie all’impegno delle cittadine e dei cittadini e dei partner locali, continua a esprimere pienamente il suo potenziale”, ha dichiarato Viviana Marino, Responsabile Comunicazione Corporate Nespresso Italiana.
“Aprica opera ogni giorno in centinaia di Comuni con l’obiettivo di mettere a disposizione dei cittadini strumenti concreti per produrre meno rifiuti e migliorare la qualità della raccolta differenziata. Sappiamo infatti che i risultati si raggiungono solo attraverso il coinvolgimento delle persone e la diffusione di comportamenti sempre più consapevoli. La collaborazione con Nespresso e CIAL va proprio in questa direzione, perché ci consente di rendere ancora più capillare un sistema virtuoso capace di trasformare un gesto quotidiano in un contributo reale all’economia circolare. Un progetto che avevamo già avviato a Brescia città e che oggi estendiamo anche ai centri di raccolta del territorio provinciale, avvicinando ulteriormente il servizio ai cittadini”, ha dichiarato Filippo Agazzi, AD Aprica (Gruppo A2A).
Un progetto che continua a crescere
Il contributo del progetto in Lombardia si inserisce in un impegno che coinvolge l’intero Paese. “Da Chicco a Chicco”, infatti, continua a crescere, con un impatto sempre più tangibile quantificabile in numeri significativi: dal 2011 oltre 13.500 tonnellate di capsule esauste recuperate, più di 800 tonnellate di alluminio restituite ai circuiti produttivi, quasi 8.000 tonnellate di caffè residuo trasformate in compost e più di 7.700 quintali di riso generati, equivalenti a oltre 8 milioni di piatti distribuiti nella rete capillare dedicata del Paese. Numeri che raccontano l’efficacia di un modello che unisce responsabilità ambientale e impatto sociale. Sempre a livello nazionale e solo nel 2025, sono stati donati oltre 1.300.000 di piatti di riso, frutto dell’attività coordinata dalle sedi regionali del Banco Alimentare e del lavoro di prossimità di Fondazione Progetto Arca.
Di seguito il dettaglio dei centri di raccolta gestiti da Aprica nella città e nella provincia di Brescia in cui sarà possibile riconsegnare le proprie capsule in alluminio usate.
Brescia: Via Metastasio, Via Codignole, Via Gatti e Via Pertusati Azzano Mella – Via Caduti sul lavoro Bagnolo Mella – Via Piamarta. Bassano Bresciano – Via Galanti, 56. Bedizzole – Località Cascina Nova Borgo San Giacomo – Via dell’Ecologia Bovegno – SP 345 civico 12. Bovezzo – Via Faini, 28. Brandico – SP33 civico 64. Castrezzato – Via Monticelle. Clusane di Iseo – Via Risorgimento Trav.Vll. Concesio – Via A. Moro Corzano – Via Giuseppe Garibaldi, 35 Erbusco – Via Costa. Gardone Val Trompia – Via Roma Gottolengo – Via Cascina Solitaria Iseo – Via Gorzoni, 11. Lodrino – Località Mandro. Lograto – Via Enzo Ferrari Lumezzane – Via Moretto, 21. Maclodio – Via Molino Emili Mairano – Strada Vicinale delle Acauadine. Marcheno – Via Gitti Marone – Via Caraglio Monticelli – Via San Zenone. Nave – Via Maddalena. Orzinuovi – Via Lame. Orzivecchi – Via Coniolo. Ospitaletto – Via Seriola. Palazzolo – Via Pontida. Pisogne – Via Neziole, 11. Polaveno – Via F. Petrarca, 14. Pompiano – Via Meano. Pontoglio – Via U. Foscolo. Provaglio – Via Edison. Roccafranca – Viale Industria, 27. Roncadelle – Via dell’Artigianato, 2. San Paolo – Via Cimitero Vecchio. Sarezzo – Via Marsala. Sulzano – Via Gazzane. Travagliato – Via Romanino. Villa Carcina – Via Nicolini. Villachiara – Via Roma. Zone – Via Aldo Moro.
Per conoscere tutti i punti di raccolta dove riciclare le capsule di caffè in alluminio e partecipare attivamente al progetto “Da Chicco a Chicco” visitare il sito: www.nespresso.com/it/it/storeLocator
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