Un cadavere è stato ritrovato nella tarda mattinata di oggi, lunedì 15 giugno, sulla linea ferroviaria ad alta velocità Milano-Brescia, in territorio di Chiari, a sud della città. Le indagini sono in corso: tutte le ipotesi sono al momento aperte, compresa quella di un gesto estremo. Al momento non sono note le generalità della vittima: si sa soltanto che si tratta di un uomo.

L’allarme dato da un macchinista
A dare l’allarme è stato un macchinista, che questa mattina ha notato mentre percorreva la tratta alcuni resti umani nei pressi dei binari. Immediato l’intervento dei soccorritori, che hanno raggiunto insieme alla Polfer la zona indicata dal conducente del treno, e hanno confermato i suoi timori. Nulla da fare purtroppo per la vittima, che stando a quanto emerso dalle prima indagini sarebbe stata investita da poche ore, forse durante la notte, evidentemente senza che il conducente del mezzo se ne accorgesse. Sul posto, oltre ai soccorritori, sono intervenuti i vigili del fuoco di Chiari, la polizia, i carabinieri della stazione di Rudiano e i tecnici di Rete ferroviaria italiana.
A partire dalle 11 circa, a causa dei rilievi, RFI ha diffuso una nota in cui annuncia probabili rallentamenti e ritardi sulla tratta tra Melzo e Brescia. I treni da e per Verona e Venezia potrebbero subire ritardi – al momento – per una ventina di minuti, in quanto il traffico sulla linea Tav è stato dirottato temporaneamente sulla linea convenzionale.
