Un gesto d’amore, immenso. Un gesto che un’intera comunità, quella del Centro Giovanile di Santa Giustina, ha voluto sottolineare regalando ai protagonisti una festa a sorpresa proprio nel luogo simbolo della comunità: l’Oratorio di San Francesco.
Santa Giustina
«Nella serata di venerdì 5 giugno – si legge sulla pagina FB del Ritrovo Giovanile San Francesco di S. Giustina – durante le finali del “Torneo dei Broc” al Ritrovo Giovanile di S. Giustina, alla presenza dell’abate Cesare Cancarini, si è svolta una toccante premiazione a sorpresa dedicata a Fabio Baratti, alla sorella Silvia e al fratello Firmo e loro famigliari. Il riconoscimento ha voluto celebrare il profondo esempio di solidarietà familiare dimostrato in occasione della malattia di Fabio, superata grazie al generoso gesto di Silvia, che ha donato un rene al fratello. Un atto di amore, coraggio e altruismo che rappresenta un autentico esempio di vita da valorizzare e condividere. La “premiazione-cerimonia” ha assunto un significato ancora più speciale perché si è svolta nel Ritrovo Giovanile, luogo in cui i tre fratelli Baratti sono cresciuti e dove Fabio continua a dedicare il proprio tempo come volontario da oltre trent’anni nella Sagra delle Frazioni. Un momento di grande emozione che ha unito le nostre frazioni nel rendere omaggio a una storia di affetto familiare e generosità che merita di essere ricordata».
Il dono
Sì, il gesto di Silvia merita di essere ricordato come un immenso atto d’amore nei confronti del fratello Fabio, un gesto maturato nell’intimità degli affetti famigliari ma che non poteva non essere considerato e applaudito dai tanti amici che la famiglia Baratti ha in frazione, proprio nel luogo simbolo di una comunità che dimostra ancora una volta di essere un esempio di umanità straordinaria. Forse Silvia, Fabio, Firmo e i loro famigliari avrebbero vissuto in riservatezza la loro toccante esperienza ma l’affetto della comunità dalle loro parti è da sempre travolgente e non sorprende che in tantissimi siano convenuti all’oratorio per abbracciare tutti insieme idealmente i fratelli Baratti.
«Noi siamo molto legati a Fabio Baratti – sottolinea Daniele Zanetti -. Fabio è un ragazzo cinquantenne che è sempre stato una colonna portante della nostra Sagra. Addetto alle patatine, super lavoratore, sempre disponibile a “sacrificarsi” per giornate intere nei preparativi e durante l’evento. Purtroppo questa malattia ai reni l’ha colpito pian piano, prima trattata con farmaci e poi è sfociata in dialisi “a casa” con macchinario per oltre 20 ore giorno/notte. Un handicap che distrugge anche i più forti, malattia di fatto molto invalidante. Fabio vivendo da solo qui in frazione a S.Antonio (ha perso entrambi i genitori da anni) avrebbe dovuto gestire le sue cure domestiche da solo e qui è intervenuto il fratello maggior Firmo che lo ha ospitato e lo ospita tuttora a Montichiari Centro. Poi è emersa la possibilità di trapianto solo però con un organo compatibile e qui la sorella Silvia si è proposta per il nobile gesto. Noi delle frazioni e del Ritrovo Giovanile siamo molto legati a 3 fratelli Baratti e quindi ci è sembrato giusto raccontare questo gesto. Certi gesti riescano ancora a sorprenderci. Non è solo la donazione di un rene tra fratelli, che già da sola dice tantissimo, ma è tutto quello che c’è attorno: la famiglia che resta unita, la presenza costante nei momenti difficili, le persone che si stringono intorno senza fare rumore. Quello che colpisce – prosegue Zanetti – è la semplicità con cui passa un messaggio enorme: esserci davvero, quando conta. Non per dovere, ma perché è naturale farlo. E forse è proprio questo che ha fatto scattare quella voglia di riconoscere pubblicamente qualcosa che, in realtà, nasce in modo molto intimo. Mi fa pensare che, in mezzo a tante notizie pesanti, esistono ancora storie che riportano tutto all’essenziale: affetto, coraggio, altruismo. E ti ricordano che anche nei momenti più complicati può venir fuori il meglio delle persone».