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Cattedrali di Brescia: da mercoledì al via la fase finale della verifica ispettiva sulle coperture

Un'operazione che si colloca dopo la prima fase di lavori iniziata nel mese di aprile e che si è concentrata principalmente sulla copertura del Duomo Nuovo, ora le attività si sono spostate sul Duomo Vecchio

Cattedrali di Brescia: da mercoledì al via la fase finale della verifica ispettiva sulle coperture

Cattedrali di Brescia: da mercoledì al via la fase finale della verifica ispettiva sulle coperture.

Da mercoledì la verifica sulle coperture delle cattedrali di Brescia

L’ultima fase della verifica ispettiva sulle coperture delle cattedrali di Brescia prenderà il via mercoledì 3 giugno 2026: si tratta di un’operazione complessa finalizzata al ripristino dell’integrità dei manti di copertura e alla salvaguardia della pubblica incolumità  eseguita con tecniche di lavoro in fune.

Dopo la prima fase di lavori

Un’operazione che si colloca dopo la prima fase di lavori iniziata nel mese di aprile e che si è concentrata principalmente sulla copertura del Duomo Nuovo, ora le attività si sono spostate sul Duomo Vecchio:

“Questa seconda fase prevede la revisione del manto di copertura in coppi e una serie di opere di messa in sicurezza nell’abside – hanno spiegato dalla Loggia – dove si procederà all’allontanamento dei volatili attraverso la pulizia profonda delle zone interessate e all’installazione di appositi sistemi di dissuasione, volti a garantire l’efficacia dell’intervento nel tempo. Le operazioni, realizzate dalla ditta Ediliziacrobatica S.p.A., comportano un investimento complessivo di 46.663 euro, comprensivi anche della verifica effettuata nelle scorse settimane sulla linea vita della copertura di palazzo Loggia”.

Come detto, la prima fase dei lavori, si è concentrata sul Duomo Nuovo. In questo caso:

 “I tecnici hanno provveduto al controllo dei rosoni all’intradosso della cupola, al ripristino dei coppi scivolati sul manto di copertura e alla sostituzione di quelli ammalorati, per scongiurare il pericolo di caduta di materiali – hanno spiegato  – . Parallelamente, si è proceduto alla rimozione della vegetazione infestante e degli apparati radicali tra i coppi e nelle linee di gronda, un passaggio fondamentale per prevenire infiltrazioni e proteggere nel tempo i supporti lignei e murari delle strutture”.