“Ma cosa non è?”: presentata la mostra diffusa realizzata dalle donne e dai giovani di Livemmo.
L’arte incontra la comunità con “Ma cosa non è?”
“Ma cosa non è? Arte comunitaria a Livemmo e dintorni”, questo il titolo della mostra presentata ieri (mercoledì 27 maggio 2026) nella Sala Assemblee della Comunità Montana di Valle Sabbia a Nozza di Vestone. Il progetto è curato da Paola Rassega che, a partire da febbraio 2026, ha coinvolto donne, ragazze e ragazzi preadolescenti del territorio di Livemmo e dei luoghi che lo circondano, in un percorso partecipativo guidato dalle artiste Armida Gandini, Elena Niboli e Irene Tedeschi. L’arte contemporanea incontra così la comunità, le memorie condivise e l’identità del territorio, dando vita a un’esperienza collettiva che trasforma il borgo di Livemmo in uno spazio espositivo aperto e diffuso. A prendere parte alla conferenza stampa anche: Giovanmaria Flocchini, Sindaco di Livemmo di Pertica Alta e Stefano Cremaschini, Educatore di Area Cooperativa Sociale.
“Il percorso è stato un’esperienza simbolica che ha portato ogni partecipante ad esplorarsi, a riflettere sulla propria identità, sia individuale sia in relazione al luogo e all’ambiente in cui vive e alla comunità intera – ha dichiarato Paola Rassega, curatrice della mostra – Provare a sperimentare i linguaggi dell’arte in modo attivo e partecipato è un modo per osservare la realtà con occhi nuovi che può regalare sorprese inaspettate.”
Il taglio del nastro della mostra è in programma sabato 6 giugno 2026 alle 16 nella Sala Pos di Livemmo di Pertica Alta, l’esposizione sarà visitabile ogni sabato e domenica dalle 14 alle 18 fino al 12 luglio 2026, oltre che su appuntamento.
Il progetto
Il progetto è promosso dall’associazione Pane Blu, il progetto intreccia linguaggi dell’arte contemporanea, partecipazione attiva della cittadinanza e valorizzazione del territorio. Il percorso di visita si sviluppa infatti in tre luoghi simbolici di Livemmo: le sale appena restaurate dell’ex edificio comunale, gli spazi del Museo Interattivo della Cultura Prealpina e il grande lavatoio del paese.
Tra le opere protagoniste della mostra c’è “Trame d’acqua”, installazione dell’artista visiva Armida Gandini realizzata insieme a un gruppo di donne del territorio. L’opera nasce da stoffe donate dalle partecipanti, tessuti appartenuti alle loro case e alle loro storie personali, che trasformano il lavatoio del borgo in un luogo di memoria, relazione e risonanza emotiva. Attraverso il gesto del dono e della condivisione, l’oggetto privato diventa materia collettiva e simbolo di identità condivisa.
“Trame d’acqua nasce dalla suggestione che il luogo del lavatoio ha rappresentato nel tempo, ha dichiarato Armida Gandini, artista. Se il territorio intorno a Livemmo è stato beneficiato da un dono generoso in passato, Trame d’acqua ha invitato la comunità a un nuovo gesto di offerta. Questo atto, apparentemente semplice, è diventato il cuore pulsante del progetto: un dono che si dona ancora, dove l’oggetto tessile diventa materia condivisa.”
Il secondo percorso curato da Elena Niboli e Irene Tedeschi espositivo è rappresentato da “Anima Animale”, un’installazione video con il film d’animazione realizzato con la tecnica del disegno in fase e la serie di disegni originali realizzati dai giovani partecipanti Caterina, Chiara, Daniel, Davide, Federico, Linda e Tancredi. Il progetto prende forma da un’esperienza collettiva di osservazione, ascolto e disegno che esplora il confine tra essere umano e animale, evocando il bosco notturno come luogo archetipico di mistero e trasformazione.
Durante la giornata inaugurale sarà inoltre visibile presso la Sala Pos la documentazione video del progetto realizzata da Armando Ventriglia. “Ma cosa non è ?” rappresenta un’esperienza di arte comunitaria che mette al centro la partecipazione, la relazione e la capacità dell’arte di creare connessioni tra persone, luoghi e memorie. Un progetto che conferma la vocazione di Pane Blu ad avvicinare i linguaggi artistici ai contesti sociali ed educativi, portando la creatività fuori dagli spazi convenzionali e rendendola accessibile a tutti. L’iniziativa è realizzata in partenariato con Area Cooperativa Sociale, con il finanziamento di Next Generation EU e del Comune di Pertica Alta.
L’associazione Pane Blu nasce infatti con l’obiettivo di far crescere e “lievitare” i linguaggi dell’arte nei territori e nelle comunità, grazie al lavoro di artisti e professionisti con esperienza nella pedagogia e nella didattica dell’arte, attivi in scuole, istituzioni e contesti socio-educativi.