il caso

Tentato omicidio al No Space: in manette un 24enne

Determinante in questo senso il racconto di un testimone oculare dell'aggressione che lo ha indicato nel corso di un'udienza tenutasi al tribunale di Brescia, quale autore materiale della condotta

Tentato omicidio al No Space: in manette un 24enne

Tentato omicidio al No Space: in manette un 24enne.

In manette per tentato omicidio a Brescia

Sono scattate ieri (martedì 26 maggio 2026) le manette ai polsi di un 24enne di origine egiziana nato a Brescia con numerosi precedenti, in esecuzione del fermo emesso dal pubblico ministero. Il giovane è ritenuto il presunto responsabile di un tentato omicidio verificatosi lo scorso 12 gennaio alla discoteca No Space nel centro di Brescia. Ma procediamo con ordine.

I fatti, come detto, risalgono alla notte del 12 gennaio 2025 quando un gruppo di giovani, per banali motivi, avevano spintonato e tirato pugni ad alcuni coetanei all’esterno del locale di via Vergnano per poi accanirsi nei confronti di uno di loro che è stato colpito con una coltellata al gluteo, con una bottiglia alla testa ed infine con uno storditore elettrico. La vittima è stata condotta in ospedale in prognosi riservata a seguito dell’importante perdita di sangue, gravi inoltre sono risultate essere le lesioni che non risultano ancora guarite del tutto.

Le indagini che sono partite tempestivamente condotte dalla Squadra Mobile in questione, hanno permesso di identificare quattro complici nei confronti dei quali il 25 marzo 2025 erano state eseguite quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere: i soggetti in questione erano ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di tentato omicidio, rapina, lesioni e minacce aggravate, rissa, violenza privata, danneggiamento e porto abusivo di armi, commessi tra il 29 giugno 2024 ed il 14 gennaio 2025. Ad essere ritenuti responsabili anche altri 20 giovani indagati in stato di libertà, dei quali tre minorenni.

Le parole del Questore

Determinante in questo senso il racconto di un testimone oculare dell’aggressione che lo ha indicato nel corso di un’udienza tenutasi al tribunale di Brescia, quale autore materiale della condotta: ha ben presto riconosciuto nel 24enne il soggetto in possesso del coltello usato nel corso dell’aggressione. Il soggetto è stato condotto al Nerio Fischione.

 

“Si è trattato di un gravissimo episodio criminale, connotato da particolare, immotivata violenza, che solo per un caso fortuito non ha avuto ben più tragiche conseguenze – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. L’esito delle indagini effettuate dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura della Repubblica, così come la rapida esecuzione dei Provvedimenti cautelari emessi dall’Autorità Giudiziaria, rappresentano la maniera più efficace per evitare la reiterazione di gravissimi reati, tali, peraltro, da destare particolare allarme sociale e compromettere la civile convivenza. L’obiettivo è quello di mantenere il più elevato possibile il livello di legalità nella nostra Provincia, facendo percepire alla cittadinanza la vicinanza delle Istituzioni”.