Tutta la comunità piange la decana Maria Giuseppina Bragadina, solo lo scorso 26 dicembre aveva spento 100 candeline circondata dall’affetto dei suoi cari, il figlio Massimo, la nuora, le nipoti, l’équipe dell’Rsa Gambara Tavelli di Verolanuova, i membri del Cda, il presidente Giuliano Tirelli e il parroco don Marco Bonomi.
Era nipote di don Primo Mazzolari
Maria Giuseppina ha dedicato la sua intera vita alla famiglia, al marito Ermes Passi e al figlio Massimo, sempre con animo nobile e affabile, caratteristica che l’ha portata a farsi voler bene da tutti grazie proprio al suo buon cuore. Originaria di Verolanuova si è sposata nel 1956 con Passi, originario della Lomellina, che si trovava in paese come direttore della filiale della Cassa di risparmio delle province lombarde (ora Banca intesa, che tra l’altro ha mantenuto ancora una sede a Verolanuova). La vita del direttore di banca era questa: spostarsi dove lo mandavano le esigenze dell’ente. Così la donna si è trasferita nella Lomellina e in diversi centri in provincia di Pavia, sino al 2018-2019 quando alcuni piccoli problemi di salute hanno convinto il figlio a riportarla a casa a Verolanuova per poter meglio seguirla. Giuseppina è sempre stata una casalinga, dedita ai più tradizionali valori che vedono la famiglia al primo posto: il marito, il figlio e uno zio davvero molto speciale. “Lei è nipote di don Primo Mazzolari – ha sottolineato Massimo – Sua mamma era sorella della madre di don Primo». Lui è stato infatti battezzato proprio dal «parroco d’Italia”, come era chiamato per la sua grande attività di lotta al fascismo e per la sua vicinanza ai poveri. Carismatico e ispirato, don Primo Mazzolari è una figura di spicco del 1900, tanto che nel 2017 Papa Francesco si è recato in visita alla sua tomba a Bozzolo e ha incontrato in udienza privata i discendenti tra cui Giuseppina, che conserva ancora nel cuore quella indimenticabile esperienza. Indimenticabile come lo zio don Primo, sempre nei suoi pensieri. “Sono cresciuto in mezzo a continue citazioni su di lui: è stata una figura importantissima che mia madre citava e ricordava frequentemente”, ha raccontato Massimo. Giuseppina era un’appassionata lettrice, molto brava con l’uncinetto, con il quale era solita ricamare, e un’amabile conversatrice: sicuramente mancherà a tutti.