Garda

Progetto 3T festeggia un quarto di secolo

Il 28 maggio a Colombare prenderanno il via gli eventi per celebrare questo importante traguardo

Progetto 3T festeggia un quarto di secolo

I volontari del Progetto 3T festeggiano i 25 anni dalla nascita dell’associazione.

Progetto 3T

Il Progetto 3T nasce nei primi anni Duemila dall’incontro di alcuni sirmionesi con un Togolese che racconta la povertà della sua terra. All’arrivo dei primi volontari in Africa il problema dell’acqua potabile era molto grave: la popolazione consumava l’acqua del vicino fiume, anche se inquinata, per gli usi domestici e per la pulizia personale, causando gravi parassitosi intestinali. Erano le donne che si occupavano dell’approvvigionamento idrico percorrendo la distanza che separa il fiume dal villaggio più volte al giorno, trasportando l’acqua con grossi recipienti, che arrivano a pesare anche 40 kg, tenendoli appoggiati sulla testa. L’assistenza sanitaria era affidata ad un piccolo dispensario dove lavorava qualche ora al giorno una volontaria sostenuta dalle offerte degli abitanti. Il luogo era fatiscente ed umiliante per le persone che vi venivano curate. La struttura più simile ad un ospedale era poco più di un’infermeria, molto distante dal villaggio. La gente viveva di quel che il terreno può offrire: mais, cereali, manioca, caffè. Il raccolto dipendeva esclusivamente dalle piogge, non avevano attrezzature né bestiame. La corrente elettrica non esisteva: al calar del sole l’unico sistema di illuminazione, per chi poteva permetterselo era la lampada a petrolio. In questi venticinque anni i volontari sono andati a Todome con un obiettivo: avviare un processo di sviluppo capace di avere dei mezzi sufficienti per creare al suo interno l’anima della propria crescita e portare gli abitanti all’autosufficienza alimentare culturale e socio sanitaria. E di obiettivi, Progetto 3T, ne ha raggiunti tanti: sono stati costruiti diversi pozzi, sono state edificate scuole dell’infanzia, primarie e secondarie nei villaggi di Todomé, Otowe ed Ewawa; è stato realizzato una dispensario medico. I volontari ogni anno si recano in Togo e coinvolgono le autorità locali per verificare le reali necessità ed esigenze dei villaggi. Come detto in questi anni i traguardi raggiunti sono stati molti ma il lavoro non è ancora finito.

25 anni

E proprio per continuare a sostenere i loro progetti e festeggiare il quarto di secolo, i volontari hanno organizzato una serie di appuntamenti estivi a Sirmione. Il primo sarà giovedì 28 maggio all’oratorio di Colombare, dalle 19, con una serata a base di gnocco fritto.

«Quest’anno, in occasione del nostro venticinquesimo, vorremmo ricordare i pionieri di Progetto 3T – ha spiegato il presidente Mario Visconti – In modo particolare il dottor Vitangelo Gadaleta che ha avviato il dispensario medico: oggi si autofinanzia ed è composto da un medico, un’analista, un’ostetrica, un farmacista e un guardiano. Nel 2011 è stato riconosciuto dal governo togolese “Centro Medico Sociale” intitolato a Vitangelo Gadaleta: cosa molto difficile perché per intitolarlo ad un straniero ci devono essere un atto de governo firmato dai ministri competenti, ossia sanità e interno, con un passaggio parlamentare. Tutto l’altipiano ha partecipato a questo evento. Giovedì alla nostra serata avremo come dj Frankie Gada (Radio Studio Più), il figlio, che per questo 25esimo vuole ricordare con tanto orgoglio il padre».

L’appuntamento è quindi per il 28 a Colombare per sostenere i volontari e festeggiare i loro grandi traguardi.