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Ponte via Labrinto – via Cozzaglio: lavori terminati con un anticipo di oltre un mese

Ora il ponte è nuovamente aperto ed è consentito il doppio senso di marcia sulla sottostante via Cozzaglio, su via Labirinto è riaperta la corsia in direzione nord mentre la corsia in direzione sud resterà ancora chiusa per 2 o 3 giorni, per  consentire il ripristino dell’aiuola centrale in corrispondenza della rotatoria provvisoria

Ponte via Labrinto – via Cozzaglio: lavori terminati con un anticipo di oltre un mese

Ponte via Labrinto – via Cozzaglio: lavori terminati con un anticipo di oltre un mese.

A Brescia lavori terminati

Con oltre un mese di anticipo sono terminati i lavori per la completa demolizione e ricostruzione del ponte di via Labirinto su via Cozzaglio, il cavalcavia che si trova nella zona sud della città di Brescia e che permette il collegamento con il comune di Castel Mella, nelle vicinanze del Villaggio Sereno.

Ora il ponte è nuovamente aperto ed è consentito il doppio senso di marcia sulla sottostante via Cozzaglio, su via Labirinto è riaperta la corsia in direzione nord mentre la corsia in direzione sud resterà ancora chiusa per 2 o 3 giorni, per  consentire il ripristino dell’aiuola centrale in corrispondenza della rotatoria provvisoria.

Il valore economico dell’intervento

L’intervento, del valore complessivo di 3,5 milioni di euro di cui 450mila finanziati da Regione Lombardia, è stato avviato a fine settembre 2025 a seguito di approfondite analisi delle criticità della struttura, che presentava un rischio strutturale e fondazionale medio–alto e un rischio sismico alto. Il ponte, composto da tre campate con travi in cemento armato precompresso, mostrava evidenti segni di degrado: le infiltrazioni d’acqua avevano compromesso l’integrità della struttura e gli appoggi risultavano deteriorati.

Ponte di via Labirinto – via Cozzaglio

La nuova struttura del ponte è a campata unica di 20 metri con travi in acciaio corten, soletta in cemento armato e un’altezza rispetto al piano stradale di via Cozzaglio superiore ai cinque metri, come stabilito dalle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018. La scelta della campata unica ha permesso di ampliare lo spazio a disposizione sotto il ponte, in vista di futuri possibili ampliamenti della strada. Inoltre, sono stati realizzati nuovi guardrail – adeguati alla normativa vigente – e reti di protezione anticaduta, l’impalcato del ponte è stato opportunamente impermeabilizzato, si è provveduto alla corretta regimazione delle acque e sono stati realizzati idonei giunti strutturali.

È stata allargata a due metri e mezzo la pista ciclabile di via Labirinto, rispetto a quella preesistente di 1,80 metri, garantendo il doppio senso di circolazione in corrispondenza del ponte.

Il metodo di lavoro adottato: tecnologia in primo piano

Nell’ambito del progetto di demolizione e ricostruzione del ponte di via Labirinto, il Comune di Brescia ha integrato una soluzione tecnologica d’avanguardia che trasforma l’opera nel primo modello di gestione digitale e “smart” delle infrastrutture stradali gestite dal Comune.

Frutto di una sinergia tecnica tra l’Amministrazione e la ditta appaltatrice Tre Più Impresa s.r.l. di Brescia, l’opera è stata dotata di un sistema di monitoraggio strutturale in continuo (Structural Health Monitoring) che rappresenta un’eccellenza nel panorama delle opere pubbliche locali.

A differenza dei metodi tradizionali, l’impalcato è stato equipaggiato con una rete di sensori wireless alimentata da energia solare, capace di monitorare h24 lo stato di salute della struttura. Lo sforzo progettuale congiunto ha permesso di implementare sensori di ultima generazione, tra cui accelerometri triassiali per l’analisi dinamica e sensori DDS (Dynamic Displacement Sensor) installati sulle travi maggiormente sollecitate. Questi ultimi consentono di misurare con precisione millimetrica la freccia dinamica del ponte sotto il carico dei mezzi pesanti, offrendo un flusso costante di dati oggettivi sulla risposta strutturale del manufatto.

I parametri acquisiti saranno gestiti grazie a una piattaforma cloud dedicata, in grado di attivare protocolli di alert immediati in caso di anomalie e di supportare una manutenzione di tipo predittivo. Questa scelta tecnica, nata come proposta migliorativa in fase di appalto e oggi pienamente operativa, segna un primato per le infrastrutture gestite dal Comune di Brescia: per la prima volta, un ponte totalmente nuovo viene concepito sin dalla sua nascita come un organismo digitale capace di comunicare il proprio stato di sicurezza. Grazie a questa visione lungimirante, il Comune di Brescia si pone all’avanguardia nella gestione delle infrastrutture urbane, garantendo ai cittadini un’opera più sicura, resiliente e monitorata nel tempo.