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Carabinieri: esercitazione al Termovalorizzatore di A2A

Una volta terminate le operazioni è stato effettuato un de-briefing conclusivo il quale obiettivo è stato quello di analizzare le procedure attuate e le decisioni adottate, al fine di esaltare punti di forza, valutare criticità ed elaborare migliori pratiche

Carabinieri: esercitazione al Termovalorizzatore di A2A

Carabinieri: esercitazione al Termovalorizzatore di A2A.

Esercitazione organizzata dall’Arma dei Carabinieri

Un’esercitazione organizzata dall’Arma dei carabinieri si è tenuta nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 maggio 2026 a Brescia,  all’impianto del Termovalorizzatore di A2A: a prendervi parte, oltre ai reparti del Comando Provinciale, anche:  militari negoziatori dei Comandi Provinciali di Brescia e Bergamo; A. P. I. di Brescia, Aliquota di Primo Intervento, unità controterrorismo che opera nel territorio del Comando Provinciale di Brescia. Le A.P.I. effettuano una incessante attività di monitoraggio degli obiettivi sensibili a tutela della cittadinanza, intervengono a supporto dei reparti dell’Arma in attività ad alto
rischio e sono dotate di equipaggiamenti e veicoli speciali per fronteggiare minacce non convenzionali. S. O. S. del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” di Milano, Squadre Operative di Supporto, unità con capacità di controterrorismo create per supportare l’intervento delle A.P.I. ed essere dispiegate rapidamente in caso di necessità sul territorio nazionale.

Al Termovalorizzatore A2A

Lo scenario delle esercitazioni ha previsto l’intervento degli assetti: questi ultimi sono entrati nella struttura per risolvere una situazione di crisi originata dalla presa di ostaggi da parte di due soggetti in crisi. Successivamente, dopo il dispiegamento delle forze, con la collaborazione del personale tecnico e degli addetti alla sicurezza di A2A, hanno circondato la struttura e garantito l’incolumità a tutti coloro che in quel momento si trovavano presso l’impianto. L’attività di negoziazione si è estesa per alcune ore ed è risultata di fondamentale importanza dal momento che ha portato i soggetti in crisi alla resa consentendo, di fatto, una soluzione pacifica del conflitto.

Una volta terminate le operazioni è stato effettuato un de-briefing conclusivo il quale obiettivo è stato quello di analizzare le procedure attuate e le decisioni adottate, al fine di esaltare punti di forza, valutare criticità ed elaborare migliori pratiche.

“L’Arma dei Carabinieri – hanno sottolineato –  ringrazia A2A per la disponibilità e la collaborazione”.