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E’ scontro sul disco orario di tre ore a Colombare

Durante l’ultimo Consiglio comunale è stata discussa l’interrogazione del gruppo «Insieme per Sirmione»

E’ scontro sul disco orario di tre ore a Colombare

Disco orario di tre ore a Colombare: se ne discute in Consiglio comunale e sui social.

Consiglio comunale

Durante l’ultima seduta di Consiglio il gruppo «Insieme per Sirmione», rappresentato dai consiglieri Roberto Campagnola e Sofia Ermogene, ha presentato un’interrogazione circa il «riassetto della sosta nella frazione di Colombare con criticità per residenti e lavoratori». Nel documento veniva chiesto alla maggioranza se – pur condividendo la scelta per evitare soste selvagge di chi si reca in centro storico – fossero state valutate delle soluzioni per i dipendenti che lavorano nelle attività della frazione.

La risposta è arrivata dal consigliere con delega alla viabilità, Roberto Salaorni:

«Nello specifico l’ordinanza prevede le zone a disco orario di tre ore dal primo aprile al 30 settembre, sono esclusi dal disco orario e possono sostare in deroga i residenti nei comparti Colombare est e Colombare ovest; i titolari di attività economiche ubicate in una delle vie di Colombare; le strutture ricettive di Colombare est e ovest che non hanno area sosta privata per i loro ospiti. Il comparto di Colombare dal 2017 è stato oggetto di diverse regolamentazione, poi modificate nel corso degli anni in seguito ad incontri, osservazioni e segnalazioni giunte da tutte le categorie. La nuova regolamentazione arriva dall’analisi delle richieste. I dipendenti possono parcheggiare nelle vie limitrofe in cui sono presenti parcheggi senza limitazione o possono parcheggiare al posteggio dipendenti Bagnera, previo ritiro alla cassa del parcheggio Montebaldo della tessera necessaria. L’area della Bagnera, visti i dati di occupazione del 2024/2025, risulta essere disponibile al parcheggio. Al momento non è prevista l’introduzione di permessi in deroga ai dipendenti. Il monitoraggio e l’attenzione alle osservazioni è costante, abbiamo tenuto conto delle osservazioni giunte nel 2025 per piazza Campiello che hanno portato ad un correttivo introducendo una nuova regolamentazione disco orario 3 ore al posto della precedente di un’ora (segnaletica in corso di posizionamento)».

Residenti e lavoratori

Il consigliere Campagnola ha chiesto se ci fosse stato un incontro con le associazioni di categoria e ha sottolineato come «comprendo e condivido la volontà di contrastare la sosta selvaggia ma ritengo si debba aprire alle esigenze di un comparto che soffre rispetto a quello che può essere il centro storico. Ridurre al minimo il disagio per chi lavora nella frazione che rischia di prendere una sanzione in un contesto già delicato. Anche i permessi per i residenti sono uno per nucleo famigliare e va valutato di estendere. Chiediamo di essere più elastici verso queste esigenze».

«Questi aspetti sono già stati tutti valutati – ha concluso Salaorni – Per quanto riguarda il confronto con le associazioni di categoria, la storia per i parcheggi di Colombare è lunga. E’ chiaro che i dipendenti vorrebbero il posto macchina sotto al luogo di lavoro ma il problema è proprio contrastare la sosta selvaggia. Per quanto riguarda i residenti si è già fatto un allargamento da qualche mese: ogni nucleo famigliare può avere un permesso per ogni auto. Il problema era già stato sollevato in commissione e già attuato. Il dipendente può parcheggiare alla Bagnera dove risultano il 30% degli stalli liberi e nelle vie limitrofe senza limiti di orario, facendo 5/10 minuti a piedi».

La discussione si è spostata anche sui social dove molti residenti lamentavano la scelta dell’amministrazione e ritenevano non così semplice la richiesta per ottenere il pass per ogni auto del nucleo familiare. Anche il gruppo consiliare «Siamo Sirmione» ha pubblicato un video sulle sue pagine social proprio in merito a questo argomento. Nel video viene chiesto di attuare delle modifiche: «revisionare la divisione tra Colombare est e ovest; includere categorie oggi non chiaramente tutelate; controlli veri contro chi occupa abusivamente gli stalli».