Una stella che ha saputo brillare a quasi 8mila chilometri di distanza da casa. La rovatese Anna Barbera, dopo aver conseguito la laurea triennale in Fotografia e Moda allo Ied di Milano, nell’agosto del 2024 ha deciso di intraprendere un’esperienza di lavoro e studio negli Stati Uniti: una trasferta di due anni che ha rappresentato per lei anche l’occasione per consolidare la sua passione per il pattinaggio sul ghiaccio, riuscendo addirittura a imporsi ai Nationals.
La rovatese Anna Barbera regina del ghiaccio negli Usa
“Sono partita come ragazza alla pari, ma avevo l’idea di proseguire gli studi al College e dunque uno dei requisiti che avevo chiesto era che il lavoro fosse in una grande città”, ha spiegato. E così è stato: ad Atlanta la giovane rovatese ha frequentato un Master universitario in fotografia al Savannah College of Art and Design. “Prima di partire, quando ho sentito la famiglia presso cui avrei dovuto lavorare e alloggiare, ho scoperto che c’era un palaghiaccio a cinque minuti dalla loro casa: ho pensato che fosse un segno del destino e sono partita con i miei pattini in valigia!”.
La passione per questo sport è nata quando Anna era molto piccola: alle elementari aveva iniziato a pattinare sul ghiaccio a Bergamo, poi era passata al pattinaggio artistico a rotelle, prima a Trenzano e successivamente a Concesio; negli ultimi anni, vivendo a Milano per frequentare l’Università, era tornata a pattinare sul ghiaccio, inizialmente all’Agorà (che però ha chiuso nel 2023) e poi alla Geas di Sesto San Giovanni.
“Arrivata ad Atlanta, ho riscontrato delle differenze sostanziali: in Italia si fanno lezioni di gruppo, anche per i super campioni, mentre in America solo lezioni individuali, occorre avere un proprio coach e ovviamente anche i costi cambiano – ha sottolineato – Sono comunque nate tante amicizie: ho legato in particolare con una ragazza che pattina per le Hawaii”.
Differente anche il sistema di ammissione alle gare: in America è necessario superare alcuni test e raggiungere determinati livelli per potervi accedere. Anna Barbera, comunque, ce l’ha fatta, raggiungendo tante soddisfazioni.
“Una volta tesserata con Georgia Figure Skating Club, ho iniziato a gareggiare ottenendo i seguenti risultati: seconda classificata al Miami Open Championships e al NYC SkyRink Classic, prima all’Atlanta Peach Blossom e all’Atlanta Open, quarta al Philadelphia Challenge Cup, prima a Las Vegas Desert Ice”, ha raccontato. Riscontri che hanno spinto l’atleta e le sue allenatrici Kelly Belin e Valerie Knopp ad affrontare i Sectionals, passaggio obbligatorio se ci si vuole qualificare poi ai Nationals. “Durante gli Eastern Sectionals a York, in Pennsylvania, mi sono classificata dodicesima, e ho potuto quindi accedere ai Nationals – ha spiegato – Il caso ha voluto che quest’anno si svolgessero proprio nel palaghiaccio dove mi allenavo ad Atlanta. Ho avuto quindi l’onore di partecipare alla gara più importante della stagione rappresentando lo Stato della Georgia, conquistando la diciottesima posizione nel ranking Usa!”. Un’esperienza che ha potuto vivere con il tifo “di casa” (con tanto di bandiera italiana): “Sono venuti i miei genitori, un paio di miei amici italiani che fanno gli au pair come me ad Atlanta, le mie amiche del corso di tip tap che ho frequentato ad Atlanta, gli amici del pattinaggio, le mie allenatrici e la mia house family (mamma, papà e i due bimbi)”, ha rivelato.
Un’esperienza di crescita
Più che positivo il bilancio della sua esperienza negli Usa:
“Sono riuscita a visitare ben 29 Stati, tra cui Hawaii, Messico nel periodo del giorno dei morti, più volte Canada, Caraibi, Bahamas – ha sottolineato – E’ stata un’esperienza di crescita che mi ha formato molto, è successo più volte che viaggiassi da sola, ad esempio per le gare a Miami e New York, e questo mi ha reso molto più autonoma. Ho conosciuto tantissime persone, amicizie che mi porterò dentro per sempre. Poter avere questi contatti è meraviglioso”. Sul futuro, c’è un grande punto interrogativo: “Attualmente sto insegnando alle superiori, una supplenza al Cossali di Orzinuovi che finirà a giugno. Mi piacerebbe lavorare nel mondo della fotografia e moda, non so ancora se in Italia o all’estero: bisognerà vedere dove troverò lavoro”.