Regione Lombardia

Area Interna Valcamonica: da Regione 14milioni di euro per 33 interventi, Fontana: “Risorse per il rilancio”

Fontana ha ricordato come la Strategia intervenga su pilastri fondamentali quali la comunità, la mobilità, la tutela del territorio e il sostegno a lavoro e famiglia

Area Interna Valcamonica: da Regione 14milioni di euro per 33 interventi, Fontana: “Risorse per il rilancio”

Regione Lombardia, il presidente Fontana sull’Area Interna Valcamonica: “14 milioni di euro per il rilancio”.

La sesta tappa di Lombardia Autentica

Lo ha annunciato oggi (giovedì 7 maggio 2026) il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana nel corso della tappa a Bienno parte del tour “Lombardia Autentica”, la sesta della serie, dedicato alle aree interne. Con lui gli assessori regionali, gli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, e agli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima). Protagoniste della visita le zone che accoglieranno alcuni dei principali progetti della strategia territoriale C6 Vallecamonica?! per l’Area Interna Valcamonica.

Area Interna Valcamonica

Le risorse in questione saranno impiegate per la realizzazione di un Fab Lab per la fabbricazione e la creatività in un ex monastero a Malegno , che diventerà un polo educativo e sociale per la comunità. L’intervento a Capo di Ponte  per migliorare e potenziare la fruibilità del sito rupestre UNESCO della Valle Camonica. E ancora, la riqualificazione ambientale del territorio di Lozio  attraverso azioni di tutela dei sistemi ecologici e della biodiversità, oltre ad azioni di valorizzazione del paesaggio montano.

Ad essere coinvolti i seguenti enti locali: soggetto capofila la  Comunità Montana di Valle Camonica e interessa i seguenti Comuni: Angolo Terme, Artogne, Berzo Demo, Berzo Inferiore, Bienno, Borno, Braone, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Cimbergo, Cividate Camuno, Corteno Golgi, Darfo Boario Terme, Edolo, Esine, Gianico, Incudine, Lozio, Losine, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Ono San Pietro, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, Pian Camuno, Piancogno, Sellero, Sonico, Temù, Vezza d’Oglio, Vione.

I 33 interventi previsti si sviluppano lungo quattro ambiti di azione principali: comunità, mobilità, territorio e biodiversità, lavoro e famiglia.

All’interno di questi assi, la Strategia si declina in un insieme integrato di interventi finalizzati a rafforzare l’attrattività territoriale e a migliorare in modo strutturale la qualità della vita dei residenti. Il punto di partenza è rappresentato dalla resilienza dei borghi, attraverso la riqualificazione e l’efficientamento energetico di edifici pubblici (ex scuole, asili, municipi e non solo) da restituire alla cittadinanza come centri di comunità e presìdi per servizi. In parallelo, la Strategia interviene sulla mobilità, intesa come diritto all’accesso ai servizi. Viene potenziato il trasporto sociale con il progetto ‘Io viaggio in Valle Solidale’ e si investe nella rete ciclopedonale di collegamento tra la Ciclovia dell’Oglio e le dorsali vallive, per favorire una fruizione turistica sostenibile. La valorizzazione del territorio e della sostenibilità ambientale si concretizza in interventi di tutela della biodiversità e di recupero di manufatti rurali tradizionali. A completamento del quadro, il sostegno al sistema economico e alle famiglie passa attraverso la riqualificazione degli edifici scolastici, considerati presidi fondamentali contro lo spopolamento, e il supporto alle MPMI (micro, piccole e medie imprese) per l’innovazione e la transizione ecologica. Nel loro insieme, queste azioni concorrono alla costruzione di un sistema territoriale coeso, orientato a generare valore nel tempo e a rendere concreta la possibilità di vivere e crescere in Valle Camonica.

Le dichiarazioni

 “Con il tour istituzionale di oggi – ha dichiarato il Presidente Fontana- confermiamo ancora una volta la grande attenzione di Regione Lombardia verso le nostre Aree Interne e, in particolare, verso la Valcamonica. Un piano ambizioso che mira a contrastare lo spopolamento e a valorizzare le eccellenze di questo territorio straordinario. Per tradurre queste idee in realtà – ha sottolineato il governatore – mettiamo in campo un investimento complessivo di 14 milioni di euro, frutto di una virtuosa sinergia tra fondi europei, risorse regionali e fondi nazionali CIPESS. Il nostro obiettivo è chiaro: migliorare strutturalmente la qualità della vita dei residenti in tutti i 35 Comuni coinvolti, da Angolo Terme a Vione, sostenendo chi ha scelto di restare e investire in questa valle”.

Fontana ha ricordato come la Strategia intervenga su pilastri fondamentali quali la comunità, la mobilità, la tutela del territorio e il sostegno a lavoro e famiglia.

“Restituiremo ai cittadini edifici pubblici riqualificati ed efficienti, trasformandoli in nuovi presìdi per servizi e centri di aggregazione sociale. Daremo nuove opportunità di formazione e di digitalizzazione. Penseremo a come sostenere ulteriormente il turismo, senza dimenticare la protezione della biodiversità e il recupero dei manufatti rurali, elementi identitari della nostra montagna, così come il supporto concreto alle piccole e medie imprese per l’innovazione. Vogliamo – ha sottolineato Fontana – che la Valcamonica non sia solo un luogo da visitare, ma un territorio coeso dove le famiglie possano crescere con servizi efficienti e opportunità lavorative moderne. Questa collaborazione tra Regione ed Enti Locali, con la Comunità Montana in prima fila, insieme al costante confronto con gli stakeholder del territorio, rappresenta il modello vincente per rendere le nostre aree montane sempre più forti, attrattive, competitive e capaci di affrontare le sfide del nostro tempo”.

“Progetti aderenti alle necessità del territorio”

“La Strategia delle Aree Interne – ha dichiarato l’assessore Sertori – nasce con l’obiettivo di costruire interventi co-progettati insieme ai territori, definendo un quadro unitario capace di valorizzare al meglio i 14 milioni di euro disponibili e di sostenere progetti realmente aderenti ai bisogni locali. Il dialogo costante con gli Enti – ha sottolineato – rappresenta una best practice a livello nazionale: Regione Lombardia affianca le amministrazioni non solo attraverso il supporto economico, ma anche con un accompagnamento tecnico e strategico nella definizione delle priorità e nell’accesso alle opportunità di finanziamento, comprese quelle europee. Gli Enti territoriali sanno quindi di poter contare in maniera costante e strutturata sulla Regione come ente in grado di supportarli nella programmazione delle progettualità. Andiamo avanti in questa direzione”

 “Traduciamo bisogni in interventi mirati”

“La presenza di Regione Lombardia in Valcamonica – ha dichiarato l’assessore Tironi – non è solo istituzionale, ma profondamente concreta e radicata. Qui – ha osservato – stiamo costruendo opportunità reali per i giovani, rafforzando il sistema educativo e formativo e sostenendo percorsi che permettano di vivere, lavorare e crescere in questi territori. La vicinanza alle comunità locali significa ascolto, collaborazione e capacità di tradurre i bisogni in interventi mirati: dalla formazione tecnica e digitale, come nel caso del Fab Lab di Malegno, fino alla valorizzazione delle competenze e delle vocazioni del territorio. Il nostro impegno è chiaro: fare in modo che anche nelle aree interne si possano sviluppare prospettive solide, evitando lo spopolamento e rendendo la Valcamonica sempre più attrattiva per le nuove generazioni e per il tessuto produttivo”.

“Coniugare il rispetto per l’ambiente con la crescita sociale”

“La Strategia delle Aree interne – ha dichiarato l’assessore Maione – rappresenta una risposta concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico e dalla necessità di preservare il nostro capitale naturale. Attraverso questo piano la sostenibilità diventa motore di sviluppo per le comunità montane. Vogliamo che la transizione ecologica sia vissuta da Enti locali, imprese camune e dalle famiglie come un percorso di innovazione. Grazie a queste risorse, integriamo la salvaguardia degli habitat naturali con la fruizione turistica sostenibile, dimostrando che è possibile coniugare il rispetto per l’ambiente con la crescita sociale e occupazionale delle nostre valli, contrastando lo spopolamento dei Comuni, e rendendole protagoniste di un futuro più pulito e consapevole”.