Breast Unit Spedali Civili di Brescia: Esa dona alle pazienti un nuovo casco refrigerante.
Il casco refrigerante
Un nuovo casco refrigerante alla Breast Unit degli Spedali Civili di Brescia grazie alla generosa donazione di Esa – Educazione alla Salute Attiva. Si tratta di un dispositivo medico per la prevenzione dell’alopecia indotta da chemioterapia. Un aiuto importantissimo per le donne che si trovano ad affrontare un percorso di cura non sempre facile, anche dal punto di vista psicologico. La perdita dei capelli non è solo un problema estetico, ma anche sociale. Senza capelli molte donne sentono di non riuscire a tenere per sé un lato intimo della malattia e del percorso di cura. In un anno sono circa 70 le signore che hanno utilizzato il casco.
I dettagli
Le caratteristiche e le funzionalità del dispositivo sono state illustrate oggi (martedì 5 maggio 2026) alla presenza del Direttore Generale della ASST Spedali Civili di Brescia Luigi Cajazzo, della presidente di Esa Nini Ferrari, della Responsabile della Breast Unit Rebecca Pedersini, del Direttore della SC Oncologia Medica Alfredo Berruti e del personale sanitario coinvolto nel progetto.
Si tratta di una tecnologia avanzata, composta da un sistema di raffreddamento del cuoio capelluto, ideata per la prevenzione dell’alopecia delle persone sottoposte a terapia oncologica e dotata di un casco da applicare alla testa del paziente. Il sistema è costituito da un’unità di refrigerazione compatta, contenente un liquido refrigerante che viene fatto circolare attraverso capsule di raffreddamento appositamente progettate.
Breast Unit della Asst Spedali Civili
La Breast Unit della ASST Spedali Civili di Brescia rappresenta un punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore della mammella. Garantisce tempi di intervento rapidi, personale dedicato e qualificato, un approccio personalizzato e multidisciplinare. Nel 2025 sono stati effettuati oltre 476 interventi chirurgici per tumore maligno, 640 prime visite oncologiche, 1193 valutazioni mutidisciplinari. Sono 3.000 le pazienti attualmente in fase di follow up. Questi numeri testimoniano l’impegno costante verso la salute delle donne.
L’Associazione ESA – Educazione Salute Attiva rappresenta un sostegno prezioso per la Breast Unit degli Spedali Civili di Brescia e per le donne affette da carcinoma mammario. Grazie al costante impegno dei volontari e dei sostenitori, ESA affianca la Breast Unit in numerosi progetti dedicati al benessere fisico e psicologico delle pazienti:
• Progetto Familiarità, che favorisce l’accesso alle indagini diagnostiche per le donne giovani sotto i 45 anni con familiarità, non incluse nei programmi di screening.
• Donazione di sistemi di raffreddamento del cuoio capelluto per la prevenzione dell’alopecia indotta dai trattamenti chemioterapici.
• Progetto “Bella in ospedale”, che offre alle pazienti il supporto di un’estetista professionista per aiutarle a valorizzarsi anche durante la terapia
• Attività di supporto durante il follow-up, con corsi di yoga, fotografia e acquarello, per favorire il benessere psicologico.
• Partecipazione al progetto sulla realtà virtuale nella gestione dell’ansia grazie a visori donati da ESA
• Donazione di strumenti fondamentale per migliorare la qualità e la tempestività delle diagnosi.
• Sostegno alla dietista della Breast Unit.
• Iniziative di prevenzione sul territorio
L’impegno dell’associazione, recentemente arricchito anche dal progetto “Cucina Sana: il primo passo per la prevenzione”, testimonia come la collaborazione tra istituzioni sanitarie e realtà del volontariato possa fare la differenza nella qualità dell’assistenza e nella vita delle pazienti.