Pink Charity sbarca a Montecitorio: una mano alla Breast Unit del Civile.
Il progetto Pink Charity
Da Brescia il progetto Pink Charity è arrivato a Roma alla Camera dei Deputati per presentarsi, sostenuto con un contributo di 12 mila euro a favore dello studio Active della Breast Unit degli Spedali Civili di Brescia.
Un’iniziativa promossa dall’associazione Pink Charity odv guidata dalla farmacista lenese Roberta Rossi, fondata da un gruppo di farmacisti appassionati e determinati nel promuovere la cultura della prevenzione a 360 gradi, a iniziare da quella del tumore al seno.
Un sodalizio che ha raccolto fondi per progetti bresciani legati proprio alla prevenzione e alla cura di questa patologia. A fianco della presidente Rossi ci sono la vice Linda Pasini e Francesco Ferretti come segretario.
Ora il progetto è arrivato a Roma grazie all’onorevole Fabrizio Benzoni che ha fatto gli onori di casa accogliendo e raccontando l’importanza di questo progetto, esempio di collaborazione tra istituzioni, professionisti e società civile, uniti dalla volontà di rendere la prevenzione un pilastro fondamentale della sanità territoriale.
«Non prevenire è il cancro» è il motto chiaro e incisivo scelto dall’associazione che si è raccontata nella Capitale.
«Sono particolarmente orgoglioso di ospitare questa conferenza stampa perché ho avuto modo di seguire fin dall’inizio la nascita di questo progetto – ha detto l’onorevole – un’iniziativa che nasce dal basso e che nel tempo ha saputo strutturarsi fino a diventare una realtà solida e riconosciuta. Oggi non ci limitiamo alla consegna di un assegno ma presentiamo un progetto che racconta in maniera concreta un modello di intervento lungo tutto il percorso di salute dalla prevenzione alla post cura».
A Montecitorio
Il progetto al centro della donazione ACTIVE è un trial clinico che integra nutrizione e attività fisica adattata per le donne operate di tumore al seno e in terapia ormonale. L’obiettivo è intervenire su un aspetto spesso trascurato: migliorare la composizione corporea, ridurre il rischio di recidiva e, soprattutto, aumentare la qualità della vita dopo la malattia.
Un progetto che nasce all’interno di una realtà di eccellenza come la Breast Unit di Brescia, dove l’approccio multidisciplinare è una pratica quotidiana.
«Pink Charity nasce da un’esigenza precisa: portare il concetto di prevenzione oltre il banco della farmacia, dentro la vita quotidiana delle persone – ha detto la presidente Rossi – all’inizio è stata quasi una sfida, un confronto tra colleghi su cosa potessimo fare concretamente per rafforzare la cultura della prevenzione. Da quel confronto è nato un percorso che ci ha portato ad organizzare eventi di raccolta fondi e poi nel 2025 a costituire formalmente l’associazione».