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Torrente Garzetta di Costalunga: terminati i lavori di regimazione idraulica

Avevano preso il via alla fine del 2024

Torrente Garzetta di Costalunga: terminati i lavori di regimazione idraulica

Torrente Garzetta di Costalunga: terminati i lavori di regimazione idraulica.

Terminati i lavori del Torrente Garzetta di Costalunga

Sono giunti a termine gli interventi di regimazione idraulica che hanno interessato il torrente Garzetta di Costalunga a Brescia che avevano preso il via alla fine del 2024. Gli interventi in questione hanno preso il via a seguito di una progettazione nata dopo l’alluvione che aveva colpito Brescia nel maggio 2010, sono parte di un intervento complessivo del valore di 1.290.000 euro finanziato in toto con fondi propri dell’Amministrazione comunale.

Le zone interessate

Ad essere interessate le aree distribuite lungo il versante ovest della Maddalena. La prima riguarda la porzione del torrente Garzetta di Costalunga, in via Val di Fassa, in prossimità delle vasche di laminazione, dove è stato realizzato un ponticello di accesso alle abitazioni presenti, con contestuale abbassamento dell’alveo del fiume di due metri e ricostruzione dei muri esistenti che sostengono lateralmente i terreni più alti. Le numerose interferenze con i sottoservizi sono state risolte inserendo, nella soletta del ponte, guaine dedicate per le linee elettrica e di telefonia, per l’acquedotto e per il gas.

Il secondo intervento ha interessato il Rio Roncai a monte dell’area dell’ex Polveriera, a circa 230 metri di quota, dove sono state realizzate tre zone di deposito costituite da nuovi manufatti rivestiti in pietra con profilati in acciaio filtranti, creando un bacino complessivo per 500 metri cubi potenziali di materiale.

Il terzo cantiere ha invece riguardato il Rio Cascina Termini, a circa 290 metri d’altezza, dove il guado è stato sostituito con un ponticello in cemento armato, delimitato a monte da muri d’ala e da una piccola briglia in grado di trattenere le parti più voluminose del materiale trasportato dalla corrente, come pezzi di tronchi, rami e pietre. La vasca di deposito a monte sarà capace di contenere circa 35 metri cubi di materiale. La caratteristica dei reticoli filtranti, tipologia ricorrente in due dei tre interventi realizzati, è quella di consentire la selezione del materiale trasportato dalla corrente, di trattenere i sassi evitando l’erosione dell’alveo e l’abrasione delle sponde più a valle, e di creare il deposito contribuendo a mantenere l’equilibrio del corso d’acqua.

“Le operazioni di pulizia e di manutenzione, fondamentali per garantire la funzionalità e l’efficacia di quanto realizzato, saranno agevolate dalle piste di accesso all’alveo – hanno fatto sapere dalla Loggia –  Sarà possibile intervenire rimuovendo il reticolo filtrante dove necessario, come nel caso del Rio Roncai e del Rio Cascina Termini, oppure attraverso la porta-paratoia amovibile in ferro presente in via Val di Fassa”.