Lupi e orsi nel Bresciano: nel 2025 situazione sotto controllo.
Nel Bresciano: la presenza di orsi e lupi nel 2025
Un’intensa attività di controllo condotta dalla Polizia Provinciale rispetto alla diffusione di orsi e lupi nel territorio bresciano ha restituito un quadro che rivela una situazione si dinamica ma appunto sotto controllo, grazie al monitoraggio costante ed alle verifiche puntuali.
Orso bruno
Ursus Arctos, nel 2025 sono state 89 le segnalazioni pervenute (indici di presenza, avvistamenti, danni, ecc.), non tutte sono state verificate.
“Le segnalazioni hanno interessato tutta la zona montana del territorio bresciano, dall’Alto Garda alla Valle Camonica. Suddividendo il territorio provinciale in quattro macroaree, le segnalazioni possono essere così riassunte – hanno spiegato -. Alto Garda e sinistra orografica Val Sabbia (Lago d’Idro, zona a confine con la Val di Ledro). Alcune segnalazioni relative ad indici di presenza, avvistamenti e danni a pollai nella zona tra Tremosine -Tignale, Treviso Bresciano – Idro”.
In particolare è stato registrato un evento dannoso ad un pollaio da parte dell’esemplare M110.
In Valle del Caffaro, destra orografica Val Sabbia Valle, Val Trompia e Bassa Valle Camonica alcune segnalazioni relative ad indici di presenza (orme e fatte), avvistamenti diretti, riprese con fototrappole ed alcuni eventi dannosi. In particolare sono stati registrati otto eventi di danno ad animali da reddito (8 asini, 13 polli e 1 caprino); 1 evento di danno ad appostamenti fissi di caccia; 1 evento di danno a piante da frutto; 2 eventi di danno ad apiari. Responsabili sarebbero cinque esemplari: M074, M109, M108, M110, M115.
In Bassa e Media Valle Camonica versante orobico sono comparse orme e fatte, riprese con fototrappole ed alcuni avvistamenti diretti. Non si registra alcun evento dannoso e nessun esemplare geneticamente identificato. In Media e Alta Valle Camonica presenti orme e fatte, riprese con fototrappole ed alcuni avvistamenti diretti. Non si regisrano eventi dannosi. Identificato esemplare M109.
Identificazione esemplari
Le analisi genetiche effettuate sui campioni raccolti, grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento da parte dei Laboratori della Fondazione E. Mach, hanno permesso di identificare geneticamente 6 differenti esemplari, tutti maschi: M074 M108, M109, M110, M115.
M74 (maschio di 6 anni)
Maschio sub adulto di 6 anni, rilevato in comune di Lavenone a ottobre su un danno a un AF di caccia, durante l’anno l’esemplare ha frequentato la provincia di Trento. Sono stati raccolti campioni a lui attribuiti a Condino ed in Val Daone nei mesi che vanno da maggio a settembre. Frequenta la Valle del Caffaro e le Pertiche dal 2021, durante il quale si era fatto notare per una serie di danni agli appostamenti fissi di caccia ed era stato coinvolto in una collisione con autoveicolo. Negli ultimi 4 anni ha mantenuto un comportamento schivo (i danni agli AF si sono ridotti a n°2 nel 2022 e n°1 nel 2024), nel 2024 il DNA dell’esemplare è stato rilevato su una predazione ad un pony nel mese di settembre in comune di Bagolino. Si ritiene che l’esemplare effettui il riposo invernale sempre nella stessa area.
M108 (maschio di 3 anni)
Maschio giovane di 3 anni, rilevato grazie a campioni organici (peli) raccolti a Bagolino (Ponte Caffaro) a fine settembre, a seguito di impronte e attraversamento di una recinzione. Nel mese di aprile è stato campionato in provincia di Trento in Val di Non (Cles).
M109 (maschio di 2/3 anni)
Maschio giovane di 2/3 anni, presente dallo scorso anno in provincia, è stato rilevato grazie a campioni organici (peli e escrementi) raccolti ad aprile in comune di Breno e a fine agosto nel comune di Sonico, tramite avvistamenti e fototrappolaggio durante il consumo di frutta. È stato campionato per la prima volta nel 2004 a seguito di una collisione con un veicolo a Ossana (TN).
M110 (maschio di 4 anni)
Esemplare rilevato per la prima volta in provincia a maggio nel comune di Pezzaze in Val Trompia tramite fototrappolaggio presso un AF di caccia, è stato poi rilevato nei mesi di giugno e ottobre nei comuni di Idro e Bagolino su 3 danni a pollai e successivamente nel comune di Bagolino durante una delle sessioni per il monitoraggio sistematico dell’orso. Nello stesso mese di giugno è stato rilevato in provincia di Trento, nel comune di Bondone, su un danno a pollai. Nel 2024 era stato rilevato in provincia di Trento al Lago di Molveno su alcuni danni a bidoni del compost.
M115 (maschio di 2/3 anni) rilevato già lo scorso anno in Valle del Caffaro, è stato campionato quest’anno su un danno ad un apiario a fine giugno a Malga Rosello ad Esine. Ricampionato in seguito in provincia di Trento in Val Daone a fine settembre.
Presenza di femmine con cuccioli dell’anno
Nel 2025 non sono giunte segnalazioni di avvistamenti di femmine accompagnate da cuccioli nel territorio provinciale. Le segnalazioni del 2025 confermano, comunque, un ampliamento dell’areale delle femmine verso la provincia di Brescia (come rilevato dalle osservazioni pubblicate sul sito istituzionale della PAT), sia verso la zona a Sud (Valle del Caffaro Alto Garda), sia vero la zona Nord (Passo del Tonale). In virtù di tali frequentazioni, in accordo con Regione Lombardia, nelle aree di probabile frequentazione, sono stati posizionati cartelli informativi sulla scorta di quelli posizionati dalla PAT.
Monitoraggio sistematico 2025
In collaborazione con il Servizio Foreste e Fauna della Provincia di Trento è stato attivato in primavera/estate (dal 22 maggio al 19 luglio) e in estate/autunno, (dal 4 settembre al 18 ottobre) il “Monitoraggio sistematico della specie”. A tale scopo sono stati allestiti n° 10 “recinti cattura pelo” di cui 5 gestiti direttamente dalla Polizia Provinciale, 3 gestiti da Ersaf Lombardia, 1 gestito dal Parco Adamello e 1 gestiti dal Parco Nazionale dello Stelvio. Durante le varie sessioni di controllo si sono rilevati 3 passaggi di orso che hanno permesso l’identificazione di 1 esemplare.
Danni
Durante il 2025 si sono registrati n.11 eventi dannosi certamente attribuibili a orso bruno che hanno interessato:
n° 8 esemplari di equini (4 eventi di danno);
n° 1 esemplare di caprino (1 evento di danno);
n° 2 alveari (1 evento di danno);
n° 1 pianta da frutto (1 evento di danno);
n° 1 appostamenti fissi di caccia (1 evento di danno);
n° 13 polli (3 eventi di danno).
Di questi 3 sono da attribuire a M110 (danni a pollai), 1 a M115 (danno apiario) e 1 a M74 (danno a AF di caccia)
Nessuna situazione problematica
“Durante l’anno, nonostante le diverse segnalazioni, tra le quali alcuni avvistamenti diretti a breve distanza, non si sono verificate situazioni problematiche – hanno fatto sapere dalla Polizia Provinciale – . Particolare attenzione è stata data ad alcuni eventi di danno a carico di equini (asini) che hanno interessato una limitata porzione di territorio trai i comuni di Bagolino e Breno alle pendici del Monte Bruffione. Nell’arco di 30 giorni si sono registrati 4 eventi di danno che hanno portato alla morte di 8 esemplari di asino, con la particolarità del consumo nullo o quasi delle prede. Si è dunque provveduto ad attivare tutte le misure necessarie ad una prima dissuasione passiva dell’esemplare fornendo, in collaborazione con Ersaf, recinti elettrificati. Si è provveduto a raccogliere materiale genetico al fine di identificare l’esemplare ed eventualmente porre in atto, in accordo con ISPRA e Regione Lombardia, ulteriori azioni energiche sullo stesso in caso di ulteriori eventi similari. Il materiale raccolto non ha permesso di identificare l’esemplare e da fine luglio non si sono riscontrati ulteriori danni della medesima tipologia”.
Il lupo: il più delle segnalazioni in Val Camonica
Diverse sono state nel 2025 le segnalazioni della presenza del lupo, perlopiù in Val Camonica. Proprio qui, ad oggi, è confermata la presenza di due branchi riproduttivi entrambi nell’area del Parco Nazionale dello Stelvio. Il primo è lo storico branco del Tonale (Ponte di Legno) ed il secondo, di nuova formazione, nell’area della Val Grande (Vezza D’Oglio). Nel mese di ottobre è stata confermata la formazione di un ulteriore branco riproduttivo in bassa Valle Camonica nell’area della F.d.R. Val Grigna, a cavallo tra Val Trompia e Val Camonica
“Altre segnalazioni di esemplari in dispersione sono giunte anche dalle restanti aree montane della provincia, quali: Alto Garda, Val Sabbia e Sebino; sono inoltre giunte segnalazioni anche dalla pianura, molto probabilmente riconducibili ad esemplari in dispersione provenienti dall’Appennino e dai branchi presenti nelle confinanti provincie di Cremona e Mantova. In particolare, si è accertata la presenza di una coppia nella zona a sud di Brescia e di una nell’area dell’Oasi di Protezione del Baremone, tra Val Sabbia e Val Trompia”.
Distribuzione e presenze
Branco del Tonale
“È confermata anche per il 2025 la presenza del branco del Tonale, il suo areale spazia dalla Val di Sole (Comune di Vermiglio) all’Alta Val Camonica (Ponte di Legno). Grazie al posizionamento di un radiocollare (operazioni effettuate dal personale del PNS) nel mese di aprile, su un esemplare femmina del branco (WBSF006 Ludovica) è stato possibile accertare anche per l’anno 2025 la riproduzione del branco e gli spostamenti dello stesso all’interno del territorio frequentato. In particolare, la lupa WBSF006 è stata munita di radiocollare il primo aprile, lo stesso ha funzionato fino la 28 settembre, data in cui ha smesso di inviare dati; molto probabilmente a causa di un atto di bracconaggio nei confronti dell’esemplare avvenuto nel versante trentino del PNS”.
Per approfondire https://www.facebook.com/share/v/1DckmRRWng/. A fine anno il numero di esemplari del branco era di 5, rispettivamente due adulti e i tre cuccioli dell’anno.
Grazie alle analisi genetiche effettuate sui campioni raccolti dentro e furi del PNS è stato possibile identificare 5 esemplari frequentanti l’area:
WBSF006 come già detto femmina radiocollarata e scomparsa a fine settembre;
WTNM013 maschio alpha del branco;
WBSF008 femmina;
WBSM018 maschio;
WBSM019 maschio.
WBSM020 maschio
Branco della Val Grande/Rezzalo
“Anche per il 2025 viene confermata la presenza del Branco della Val Grande/Rezzalo, l’arele del branco spazia dalla Val Grande (Vezza d’Oglio) al Mortirolo (Edolo – Monno – Corteno) alla Val Rezzalo (Sondalo). I rilievi con fototrappole e osservazioni dirette dal personale del Parco Nazionale dello Stelvio hanno permesso di accertare la riproduzione del Branco, a fine dicembre contava complessivamente 10 individui”.
Le analisi sui campioni genetici raccolti dentro e fuori dal Parco in versante bresciano hanno permesso di identificare 4 esemplari:
WBSM005 probabile maschio alpha;
WBSF003 probabile femmina alpha;
WBSM016 maschio;
WBSF013 femmina.
Le analisi in corso e l’elaborazione degli ulteriori dati permetteranno di identificare anche gli atri componenti.
Branco della Val Grigna
“Durante il 2025 è stata accertata la formazione di un nuovo branco in territorio provinciale. Nella parte di territorio della Foresta Demaniale della Val Grigna in versante camuno, già negli anni scorsi, era stata accertata la presenza di esemplari di lupo. Sul finire del 2024 grazie ad alcune riprese con fototrappole è stata documentata la presenza di una coppia, costituita da una femmina anatomicamente distinguibile per l’amputazione dell’arto anteriore sinistro – hanno evidenziato – La presenza degli esemplari è stata accertata anche durante l’estate 2025, a seguito di alcune predazioni su domestici sia sul versante Camuno che su quello Valtrumplino. A fine ottobre grazie alle riprese video di un escursionista è stato possibile accertare la riproduzione del branco attualmente composto da 3 individui, 2 adulti, di cui uno risulta essere la femmina monca ed 1 cucciolo”.
Le analisi sui campioni hanno permesso di identificare due esemplari:
WBSM013 probabile maschio Alpha in quanto presente in zona già nel 2023;
WBSF014 femmina.
Coppie
Capriano del Colle/Poncarale
Dal mese di aprile si sono avute diverse segnalazioni di avvistamenti di una coppia di lupi nella zona a sud della città, lungo l’asta del fiume Mella (Capriano del Colle, Poncarale, Azzano Mella). Le segnalazioni sono state confermate da alcune riprese video, tuttavia esclusi gli avvistamenti, non sono pervenute dalla zona segnalazioni di predazioni o criticità. Purtroppo, ad ora, non è stato possibile reperire materiale genetico dei due esemplari.
Le osservazioni hanno avuto continuità fino al mese di agosto in seguito non si sono avute ulteriori segnalazioni degli stessi.
Oasi del Baremone
A partire dal mese di ottobre, la presenza di vari ritrovamenti, indici di presenza ed alcune segnalazioni ha condotto a supporre la presenza di una coppia di lupi all’interno del territorio ricadente nel perimetro dell’Oasi di Protezione Faunistica del Baremone, collocato nei comuni di Bagolino, Anfo, Collio, Lavenone e Pertica Bassa. Al fine di accertare tale presenza sono state intensificate le attività di monitoraggio (fototrappole – transetti su neve), tali attività hanno permesso di confermare la presenza di una coppia di lupi e alla raccolta di campioni genetici, permettendo di identificare i due esemplari, entrami in dispersione da branchi del vicino trentino:
WTNM141 maschio;
WTNF100 femmina.
Esemplari in dispersione
Durante l’anno si sono rilevati diversi indici di presenza di singoli esemplari in dispersione; i principali sistemi di accertamento e conferma sono stati: riprese con fototrappole, predazioni su domestici e selvatici, con successiva analisi genetica, ed avvistamenti diretti; tali indici di presenza risultano provenienti da diverse zone della provincia, sia montane che di pianura. Per l’area montana le segnalazioni sono relative all’area della sinistra orografica dell’Alta e Media Val Camonica, tutta la Val Trompia, bassa Val Sabbia e Alto Garda.
Nell’area della Pianura sono pervenute segnalazioni e avvistamenti sia dalla pianura ovest (Lograto – Orzinuovi – Villachiara), probabilmente riconducibili ad esemplari gravitanti nella vicina provincia di Cremona, che dalla pianura est (Lonato-Pozzolengo).
I risultati di alcuni campioni genetici confermano l’alta mobilità della specie, esempio ne è:
WBSF011 femmina rilevata a gennaio in provincia di Lecco, poi ricampionata a febbraio su alcuni danni ad ovini a Concesio, a marzo a Roè Volciano ed infine a maggio a Gargnano.
WBSF012 femmina rilevata su danni ad ovini a Cimbergo e Cedegolo in marzo è stata ricampionata a Tesimo (BZ) su danno a ovini il 2 di ottobre.
WBSM017 maschio rilevato su una predazione su selvatico a Vezza d’Oglio in gennaio è stato ricampionato in Val d’Ultimo (BZ) su danno a ovini il 3 di Luglio.
WBSM021 maschio nuovo esemplare rilevato su danno ad ovini a dicembre a Gavardo.
Incidenti stradali
Durante il 2025 si è rilevato un solo incidente stradale che ha coinvolto esemplari di Lupo. L’incidente è avvenuto il 24 febbraio a Desenzano, nei pressi del McDonald’s, ha coinvolto un esemplare femmina, identificato come WBGF004, esemplare in dispersione dalla Val Brembana (BG).
Danni
Nel corso dell’anno 2025 si sono avuti 25 eventi di danno ad animali da reddito attribuibili al lupo:
23 a carico di ovicaprini con la predazione di 55 capi di ovicaprini;
2 a carico di equini con la predazione di 2 asini
La maggior parte degli eventi sono avvenuti nella zona dell’Alta Valle Camonica, nell’areale di presenza dei 2 branchi dell’Alta Valle Camonica. I due eventi a carico di equini si sono invece verificati nell’area del nuovo branco della Val Grigna.
La quasi totalità degli eventi ha interessato bestiame non adeguatamente protetto da misure da prevenzione per gli attacchi da Lupo.
Misure di prevenzione e attività WPIU
Durante il 2025 è proseguita l’attività delle WPIU (Squadre emergenza per la prevenzione degli attacchi da Lupo). Le stesse, formate da personale ERSAF, sono intervenute a supporto degli allevatori che hanno subito danni da lupo, fornendo informazione sulla corretta gestione dell’allevamento e consegnando in comodato d’uso alcuni recinti elettrificati.
Lince e sciacallo dorato
Per queste due specie non sono giunte segnalazioni né sono stati rilevati indici di presenza certa sul territorio.
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Lupi e orsi