Brescia: arrestato latitante 36enne.
Arrestato latitante 36enne a Brescia
Gli agenti della squadra volante della Polizia di Stato in servizio in Questura a Brescia hanno arrestato un cittadino albanese di 36 anni, irregolare sul territorio nazionale e con numerosi precedenti. É stato quindi dato il via ad un mandato di arresto europeo (MAE) emesso dalle autorità greche.
Condannato al carcere
Tale provvedimento era stato adottato in quanto il soggetto è risultato avere in corso un procedimento penale al Tribunale di Atene, dove rischia una condanna dai 5 ai 20 anni di reclusione per il reato di rapina aggravata. Risultava quindi colpito da una nota di rintraccio per procedere all’arresto ai fini di estradizione e di consegna. Il 36enne è stato individuato in una struttura alberghiera della città e poi condotto in Questura. Qui gli è stato notificato il Mae emesso nei suoi confronti. L’esecuzione tempestiva del Mae è stata resa possibile grazie alla fruttuosa sinergia tra le Forze di Polizia Italiane e le autorità di polizia giudiziaria europee, a testimonianza dell’efficacia della Cooperazione internazionale in materia di Sicurezza e Giustizia.
Dopo le procedure di identificazione l’arrestato è stato condotto nella Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, in attesa di essere consegnato alle Autorità Greche.
“La cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di Polizia rappresenta un aspetto assai rilevante delle attività istituzionali proprie delle Forze dell’Ordine e della Autorità Giudiziaria – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori–. Gran parte delle attività delittuose più complesse, al giorno d’oggi, hanno implicazioni sul piano transnazionale, e per questo motivo una efficace azione di prevenzione, di contrasto e di repressione non può prescindere da due aspetti: da un lato l’adozione, da parte di tutti i Paesi, di legislazioni armoniche e compatibili fra loro e, dall’altro, l’utilizzo sistematico dei canali di Cooperazione Internazionale di Polizia e Giudiziaria (in particolar modo Interpol, Europol, S.I.RE.N.E. ed Eurojust) e di tutti quegli strumenti operativi previsti soprattutto dalle normative europee (Mandati di Arresto Europeo, Ordini Europei di Indagine, Squadre Investigative Comuni, ecc.) che consentono di operare in ambito internazionale adottando procedure semplificate, ed i cui risultati sono pienamente utilizzabili in sede di Giudizio in tutti i Paesi aderenti”.