Conquistare due medaglie d’argento in una competizione internazionale, nel caso specifico la prima Coppa del Mondo e il Campionato d’Europa di Indoor Para Skydiving andati in scena a Lille, in Francia, è già di per sé qualcosa di eccezionale. Ma nel caso della 34enne di Zocco Veronica Raineri, questa vittoria è ben più di un traguardo sportivo: è la storia di una giovane donna che non si è arresa di fronte alle difficoltà della malattia (che la costringe a utilizzare una carrozzina e un respiratore artificiale) e che da oltre dieci anni rappresenta una testimonianza di coraggio, determinazione e speranza, sia attraverso il libro “Cintura vera” (scritto nel 2018), che mediante la partecipazione a tanti progetti solidali.
Volare oltre le barriere: doppio argento a Lille per Veronica Rainer
Lo sport, nonostante le difficoltà fisiche, ha sempre fatto parte della sua vita, insieme all’arte: oltre a praticare il karate nella società Genocchio di Rovato, Veronica si è avvicinata al teatro e alla danza nella compagnia “Il sogno nel cassetto” di Zocco. Tuttavia, solo l’Indoor Para Skydiving l’ha spinta a misurarsi con le competizioni.
“Su tutto prevale l’amicizia, è stato questo a convincermi a gareggiare – ha spiegato – C’è una condivisione continua, anche con gli atleti provenienti dagli altri Paesi (Francia, Australia, Germania, Paesi Bassi, Gran Bretagna, solo per citarne alcuni, ndr). Sul podio ho sentito vicino a me tutti quelli che mi hanno accompagnata in questa avventura”. Al suo fianco in Francia c’erano mamma e papà, ma la 34enne ha sentito forte e chiaro anche il sostegno da casa, attraverso una miriade di messaggi di incoraggiamento: “Non mi aspettavo sinceramente di vincere due medaglie. Avevo già fatto delle gare, ma non sapevo che effetti avrebbe giocato l’emozione in una competizione così importante, senza contare il fatto di dover affrontare un nuovo tunnel. E’ stato bellissimo, non sapevo dove guardare: ho ricevuto belle parole di supporto, ho sentito l’Italia fare il tifo per tutti”.
Un successo di squadra
A una decina di giorni da questa straordinaria avventura (il Campionato si è concluso l’11 aprile) tutta la gioia di questa esperienza è ancora impressa negli occhi di Veronica Raineri e nel suo radioso sorriso. La giovane erbuschese ha voluto ringraziare Aero Gravity con il Disability Project, Andrea Pacini, Sandro Andreotti e Alessandra Ricupero per il sostegno costante, i suoi compagni di squadra, il capo delegazione Stefano Falagiani per il supporto tecnico e umano, SS Lazio Paracadutismo, Aero Club d’Italia e tutti gli sponsor. La delegazione italiana ha partecipato alla gara con quattro team e 22 elementi tra atleti e para atleti, portando a casa un copioso bottino di medaglie: oltre all’argento europeo e argento in Coppa del mondo di Para Skydiving conquistato da Veronica Raineri, ci sono stati il doppio argento per il team Italia VFS (Alessandro Binello, Andrea Cardinali, Marco Soro, Federico Allamprese e Nicolò Interlandi), il bronzo in Coppa del mondo di Para Skydiving di Emanuele Valenza e l’argento europeo per il team Italia FS8 (Giuseppe Cossu, Michele Silvi, Chiara Brunetti, Federico Angelotti, Livio Piccolo, Stefano Rossi, Alessandro Anderlucci e Roberto Mancini). Tra gli azzurri in gara c’erano cinque atleti del team Disability: insieme a Veronica ed Emanuele, Noemi Giudici, Marco Pisani e Andrea Pacini (record italiano). Determinante per la loro preparazione il progetto Disability di Aero Gravity. “Essere capo delegazione di questo gruppo è stato qualcosa di speciale. Tra difficoltà e imprevisti, inevitabili in eventi così, abbiamo fatto squadra vera, trasformando ogni ostacolo in energia. Il risultato? Qualcosa di unico, che resterà nella storia”, questo il commento di Stefano Falagiani, una figura di riferimento importantissima per gli atleti. Una pagina di storia scritta anche dalla “nostra” Veronica Raineri.
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