Renata De Marco: addio alla storica militante femminista e insegnante.
Lutto: addio a Renata De Marco
Si è spenta a Brescia all’età di 80 anni Renata De Marco, insegnante di filosofia ai corsi serali del Veronica Gambara di Brescia. De Marco è stata inoltre tra le fondatrici dei Cobas Scuola oltre che storica militante femminista parte di “Non Una Di Meno Brescia”.
Il cordoglio
Oggi, martedì 21 aprile 2026, a partire dalle 14.30 la camera ardente nella sede della Confederazione Cobas di Brescia in via Carolina Bevilacqua 9.
“Compagna e promotrice di tante lotte per la libertà delle donne, contro il patriarcato e contro la guerra, si è distinta per la sua intelligenza lucida, la sua dialettica serrata, la sua tenacia nelle battaglie più generose, mai scoraggiata neppure nei momenti di riflusso, fino agli ultimi giorni della sua vita – il ricordo di Casa Delle Donne Centro Antiviolenza CaD-Brescia – . La sua scomparsa, repentina, lascia un grande vuoto nel confronto e nella lotta per una società inclusiva e più equa. La sua voce un po’ roca, la sua figura rimasta immutata nel tempo, i suoi cartelli che inevitabilmente portava appesi al collo, i suoi interventi pubblici che rimandavano a una riflessione più ampia, la sua presenza con NUMD al monumento Bella Italia in Piazza Loggia: tutto questo ci mancherà, anche se ciò che Renata ha seminato continuerà a dare frutti”.
A ricordarla anche Confederazione Cobas Brescia:
“E’ con grande dolore che comunichiamo la scomparsa della nostra cara Renata De Marco. E’ morta una compagna fiera, ribelle e mai domata. Lunga è stata la sua storia politica fin da quando, come giovane insegnante, soppravvisse alla Strage di Piazza della Loggia. Ha partecipato alla lotta contro ogni autoritarismo, con il collettivo antifascista di Borgo Trento. Prima, da militante del Pcml, fino al suo scioglimento, poi come compagna trasversalmente conflittuale, ha attraversato innumerevoli lotte operaie. Ha vissuto da protagonista la stagione delle “Donne in nero contro la guerra” ed è stata da sempre nelle lotte del movimento femminista prima, transfemminista poi, fino ai suoi ultimi giorni; nelle battaglie referendarie sul divorzio e aborto, contro il patriarcato e la società dello sfruttamento capitalista, fondando – tra le altre esperienze e con altre compagne – anche un
giornale, “La cenere negli occhi”. Renata ha dato vita con altri/e compagni/e alla stagione dei Cobas Scuola Brescia, impegnata nella lotta per la difesa della scuola pubblica e contro la scuola azienda. Renata non ha mai smesso di stare dalla parte giusta della storia. Nelle tante fasi della sua vita ha sempre scelto di schierarsi a fianco di chi lotta contro la violenza di genere, lo sfruttamento della terra e dell’umanità, contro il colonialismo e l’imperialismo. Con amore, cura, rabbia e passione. Ciao Renata, ti sia lieve la terra”.