Espulso dall’Italia, è stato trovato a Brescia: 36enne arrestato.
36enne espulso dall’Italia , trovato a Brescia
Sono scattate le manette ai polsi di un cittadino albanese 36enne pregiudicato per reati di varia natura e irregolare sul territorio nazionale da parte degli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato in servizio in Questura a Brescia. Il soggetto in questione era stato espulso in passato e scortato in volo a Durazzo, non ha osservato le prescrizioni del Decreto di Espulsione dal Territorio Nazionale con il relativo divieto di fare ritorno in Italia per cinque anni.
In manette
Il 36enne è stato individuato in città a Brescia e fermato da una pattuglia della Polizia di Stato in servizio di prevenzione generale, è stato poi messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura. I successivi accertamenti effettuati presso la Banca Dati del Ministero dell’Interno hanno fatto emergere come il soggetto sia illegalmente presente in Italia; al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, è stato tratto in arresto e scortato alla Casa Circondariale “Nerio Fischione” a disposizione della Procura della Repubblica.
La misura del Questore
Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, ha emesso nei suoi confronti un nuovo Ordine di Allontanamento dal Territorio Nazionale, in modo da poter poi procedere alla sua espulsione dall’Italia con accompagnamento nel Paese di provenienza nel momento in cui il soggetto avrà pagato il suo debito con la Giustizia del nostro Paese.
«È fondamentale che i provvedimenti di Espulsione vengano messi in pratica con l’effettivo allontanamento dal territorio di chi rappresenta una minaccia concreta e immediata per la sicurezza dello Stato e dei cittadini – ha evidenziato il Questore di Brescia Paolo Sartori -. Il nostro impegno a garantire la sicurezza di tutti non può prescindere dal contrasto sistematico nei confronti della criminalità diffusa, evitando che pregiudicati per gravi reati senza un regolare titolo di soggiorno possano radicarsi nel nostro territorio. Questi individui, con i loro comportamenti e la palese mancanza di volontà di integrarsi e rispettare le leggi e le Istituzioni italiane, creano un forte allarme sociale e mettono a rischio la convivenza civile”.