Bianca è una gattina di 11 mesi. Vive a Rudiano, in via Bachelet, facendo dentro e fuori casa. Il pelo candido, lo sguardo un po’ diffidente ma dolcissimo, non lascia indifferente nessuno. Tranne chi le ha puntato l’arma contro, ferendola con un pallino di 7mm vicino all’occhio.
La vicenda
«Per il veterinario, vista la posizione del proiettile, non può che averle sparato frontalmente», ha spiegato il proprietario di Bianca, che nel rincasare a Pasquetta assieme alla famiglia si è trovato davanti una scena preoccupante. Una scia di sangue che partiva dal marciapiede e finiva sotto il porticato di casa, fino al giardino del vicino. Poi hanno trovato la gattina, il musetto bianco completamente tinto di rosso.
Visibilmente spaventata e sotto stress, non si lasciava prendere. «Scappava e continuava a nascondersi, siamo riusciti a portarla dal veterinario, l’ambulatorio Mazzotti di Calcio, solo martedì – ha continuato il rudianese – Nel visitarla ha notato un grumo di sangue nella pupilla, riconducibile a un trauma interno, e allora ha deciso di farle una lastra. Siamo rimasti scioccati, non avremmo mai pensato a una cosa simile».
Gatta impallinata
Un pallino di ferro di quasi un centimetro, proprio vicino all’occhio, sparato con tutta probabilità da una carabina ad aria compressa. E il sentore, se non la certezza, è che sia stato un gesto intenzionale.

Per ora Bianca sta bene. Il proiettile ha mancato l’occhio e non ne ha compromesso la funzionalità. Dopo il ciclo di antibiotici, se non ci saranno segni di infezione, non ci sarà neanche bisogno dell’operazione: il pallino rimarrà lì, il dolore scomparirà, ma rimane la traccia di un gesto disumano, ancora senza un autore e una spiegazione. Rimangono anche le spese veterinarie, un costo non indifferente, e soprattutto la preoccupazione. Perché, ha continuato il proprietario, non sarebbe un caso isolato.
La denuncia
«Circa due anni fa ci siamo trovati in giardino la mamma di Bianca: una gatta malnutrita che abbiamo curato e accolto in famiglia, anche se lei è sempre rimasta diffidente – ha raccontato – Poco tempo dopo ha partorito 4 cuccioli, tra cui Bianca, che nonostante abbiamo sterilizzato e microchippato è rimasta un po’ selvatica come la madre. Pochi mesi fa avevamo trovato uno degli altri gattini senza vita, con il collo rotto».
Il veterinario aveva escluso un trauma da investimento, sembrava più la conseguenza di un calcio. «E ora iniziamo a pensare che possa essere stata la stessa persona che ha sparato all’altra: viviamo in una zona di campagna al confine con Roccafranca, circondati da campi; i gatti vanno e vengono, ci sono anche altri randagi, ma che noi sappiamo nessuno si è mai lamentato che dessero fastidio».
L’episodio è stato denunciato ai carabinieri di Rudiano, che ora hanno avviato gli accertamenti.