Una grande risultato per tutta Quinzano d’Oglio, ma soprattutto per i più giovani: è stato inaugurato mercoledì 8 aprile il nuovo centro culturale dedicato ad Oriana Fallaci.
Tanti ospiti da Regione e Provincia
La serata è stata introdotta e accompagnata dalla banda cittadina che ha conferito solennità all’evento al quale hanno partecipato naturalmente i rappresentanti dell’Amministrazione e numerosi ospiti: l’assessore regionale Giorgio Maione, il consigliere regionale Diego Invernici, il consigliere regionale Claudia Carzieri, il capo di gabinetto della Provincia di Brescia Filippo Spagnoli e il consigliere provinciale Daniele Mannatrizio. Tutti hanno portato il loro plauso per l’opera appena inaugurata e i complimenti per una particolare attenzione al mondo giovanile.
L’idea dell’Amministrazione
Come prima cosa il sindaco Lorenzo Olivari ha motivato la scelta di dedicare il centro a Oriana Fallaci, giornalista, scrittrice, inviata di guerra quale importante esponente della cultura italiana che di certo non ha bisogno di presentazioni tanto che il valore delle sue opere è universalmente riconosciuto.
“Quando cinque anni fa siamo entrati in Municipio abbiamo iniziato ad amministrare con una visione ad almeno 10 anni – ha iniziato Olivari – ritengo che un bravo amministratore debba sapere dal punto di partenza qual è il punto d’arrivo nella complessità del territorio che va ad amministrare. Questo immobile era un ex teatrino usato per diverse esposizioni ed eventi, molto belle dal punto di vista del contenuto, ma con poche dotazioni dal punto di vista strutturale. Si è così deciso di convertirlo a teatro e piccolo cinema con la possibilità di ospitare spettacoli culturali, oltre che convegni con necessità di proiezioni e impianto audio-video”.
Del resto è già previsto, con tanto di finanziamento, l’ampliamento della sala consiliare che passerà da 100 a 130 posti a sedere, mentre la zona espositiva, già parzialmente progettata e finanziata con l’Accordo di rilancio economi Arest di Regione Lombardia con il quale Quinzano d’Oglio, unico comune nella provincia di Brescia è stato assegnatario di 870mila euro, sarà il rudere Passaguado, collocato nel parco Dna, che sarà completamente riqualificato e ospiterà sia il plastico della Gafo che una piroga altomedievale.
Il nuovo centro
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“Abbiamo partecipato al bando del 2021 di Regione Lombardia che dava la possibilità di riqualificare il patrimonio pubblico lombardo che avesse delle finalità culturali, così a fronte di un investimento di circa 110mila euro, 50mila sono stati finanziati da Regione Lombardia. Mentre eravamo in attesa del progetto esecutivo abbiamo notato un cedimento nel tetto, per questo siamo dovuti intervenire per riqualificare tutta la copertura: un ulteriore intervento di 95mila euro – ha spiegato Olivari – questo ha comportato un aumento delle spese di riqualificazione a causa delle varie infiltrazioni, tanto che sono già state previste tre tinteggiature perché l’umidità continua ad uscire”.
Da sottolineare che l’idea del cinema è stata supportata anche da un concorso rivolto dall’Amministrazione ai ragazzi delle medie in cui si chiedeva di redigere un progetto su cosa mancasse sul territorio di Quinzano, a budget ben 30mila euro con possibilità di incrementare in base alle necessità del progetto. E i ragazzi hanno proprio espresso il desiderio di avere una piccola sala cinematografica. In effetti il Centro culturale è proprio a fianco delle medie quindi ben si presta anche ad un uso didattico. Tirando le somme l’investimento totale per la riqualificazione dell’immobile è stata di euro 365mila, sicuramente un costo alto, ma da mettere in conto c’è anche il caro vita che negli ultimi anni non ha risparmiato nessuno. In sostanza è stato fatto il completo rifacimento del tetto, contro soffittatura con faretti nel vano d’ingresso, tinteggiatura esterna e doppia tinteggiatura interna, sistemazione del bagno, realizzazione pedana fissa su misura con microfono e attacchi per ogni necessità, maxischermo, impianto audio -video, luci sceniche, nuovo impianto luci sia interno che esterno, nuovo impianto elettrico e di climatizzazione estate inverno, fono assorbenza, recupero totale del loggione con tamponamento della scala, sostituzione delle porte interne e di quelle d’emergenza, due nuovi vani, uno per la sala macchine e l’altro per deposito bar perché ci sarà anche quello, nuovi arredi e attrezzature, pedana per persone diversamente abili. In poche parole è un centro confortevole e perfettamente attrezzato che davvero si presta ad una moltitudine di eventi. Dopo la benedizione del parroco don Lorenzo Boldrini e dopo il taglio del nastro tutti hanno potuto “toccare con mano” il nuovo centro grazie allo spettacolo, molto suggestivo, sulla vita e le opere di Oriana Fallaci.