I risultati

Referendum, la provincia di Brescia in controtendenza dice Sì

Plebiscito per il Sì nella Bassa, mentre nel capoluogo vincono i contrari

Referendum, la provincia di Brescia in controtendenza dice Sì

Referendum: la provincia di Brescia in controtendenza dice Sì a gran voce. Se a livello nazionale ha vinto il “No”, sia in Lombardia sia, tantopiù, nella provincia di Brescia, i cittadini erano decisamente più favorevoli che contrari alla riforma costituzionale sull’ordinamento giudiziario. È questo il risultato del voto che si è tenuto in tutta Italia fra ieri (domenica 22 marzo) e le 15 di oggi. Come noto, il “No” è stato scelto dalla maggioranza degli italiani e ha vinto con circa 8 punti di scarto. Va così in soffitta la riforma della giustizia proposta dal governo Meloni, che prevedeva la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, lo sdoppiamento del Consiglio superiore della Magistratura e l’istituzione di una Alta corte disciplinare.

Gli esiti in Italia e nel Bresciano

In Lombardia a vincere è stato il “Sì”, per 53 a 46 per cento. Stringendo lo “zoom” alla provincia di Brescia, la vittoria del “Sì” è stata del 62%. Nel dettaglio ancora più profondo della Bassa, a fronte di un’affluenza comunque molto alta rispetto al solito, in alcuni casi si può di un vero e proprio trionfo del Sì (per quanto irrilevante, visto il risultato nazionale). Per una carrellata dei centri più popolosi, ad esempio, Montichiari vede i favorevoli al 59%, Chiari addirittura al 62.12%, Rovato e Palazzolo, allineati, attorno al 59%. Vince il Sì, sul Garda, anche a Desenzano (57,60%), mentre nella Bassa profonda è un vero plebiscito: ad Orzinuovi i favorevoli hanno superato il 66%. Solo a Brescia città, secondo un trend che accomuna la Leonessa agli altri capoluoghi, il No ha prevalso con circa il 52,6%.