Momenti di paura nei giorni scorsi a Brescia, dove un minorenne è stato vittima di una rapina seguita da un tentativo di estorsione nei pressi della fermata della metropolitana “San Faustino”. Determinante è stato l’intervento degli agenti della Polizia di Stato, che ha portato all’arresto del responsabile.
La rapina, le minacce e l’estorsione
L’episodio è iniziato con una richiesta di aiuto giunta al numero unico di emerfeza. A contattare la Centrale Operativa è stato il giovane, visibilmente scosso, che ha raccontato di essere stato appena rapinato del proprio telefono cellulare da uno sconosciuto. Subito dopo il furto, il malvivente avrebbe minacciato il ragazzo di morte, pretendendo una somma di denaro per la restituzione dello smartphone e fissando l’appuntamento per lo scambio proprio nella stessa stazione della metropolitana.
Ricevuta la segnalazione e acquisita una descrizione dettagliata del presunto aggressore, gli agenti della Squadra Volante della Questura di Brescia hanno organizzato un servizio mirato di osservazione. I poliziotti hanno così monitorato l’incontro tra il minorenne e il rapinatore e, dopo aver assistito alla consegna del denaro in cambio del telefono, sono intervenuti bloccando immediatamente l’uomo.
L’arresto
Il soggetto è stato perquisito. Nascosti tra gli indumenti i poliziotti hanno trovato il cellulare appena sottratto, poi restituito al legittimo proprietario, e un coltello a serramanico lungo 26 centimetri, immediatamente sequestrato. Dagli accertamenti effettuati in Questura è emerso che l’uomo, cittadino egiziano residente a Brescia e regolare sul territorio nazionale, ha numerosi precedenti per reati contro il patrimonio ed è ritenuto responsabile anche di un’altra rapina avvenuta nello scorso mese di gennaio con modalità analoghe.
Alla luce degli elementi raccolti, della gravità dei fatti, della recidiva e della pericolosità del soggetto, l’uomo è stato arrestato con le accuse di rapina, estorsione e porto illegale di arma, e messo a disposizione della Procura della Repubblica in attesa di giudizio.
Il Questore della Provincia di Brescia, Paolo Sartori, ha inoltre disposto la revoca del permesso di soggiorno, emettendo un ordine di allontanamento dal territorio nazionale. L’espulsione potrà essere eseguita una volta che l’arrestato avrà scontato il proprio debito con la giustizia italiana.
““Quanto accaduto rappresenta un gravissimo episodio criminale commesso da un malvivente recidivo e connotato da particolare, immotivata violenza. Ancora una volta emerge quanto sia fondamentale la collaborazione delle vittime di reato. – ha evidenziato il questore Sartori – La tempestiva chiamata alla Polizia ha consentito un intervento rapido ed efficace, testimonianza evidente dell’importanza di segnalare alle Forze dell’Ordine ogni situazione potenzialmente pericolosa, al fine di prevenire la commissione dei crimini e l’identificazione e la cattura dei responsabili.”.