BAGNOLO MELLA

«Mediazione disertata, i fatti smentiscono le accuse del sindaco Stefano Godizzi»

Non si placa la querelle tra l’onorevole Cristina Almici e il primo cittadino Stefano Godizzi.

«Mediazione disertata, i fatti smentiscono le accuse del sindaco Stefano Godizzi»

«Mediazione disertata, i fatti smentiscono le accuse del sindaco Stefano Godizzi».

Almici-gate: continua lo scontro

Lo scontro tra l’onorevole Cristina Almici e il sindaco Stefano Godizzi non si placa.
E’ proprio l’ex sindaco Almici a tornare sull’argomento.
«In merito alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Bagnolo Mella Stefano Godizzi, che nei giorni scorsi mi ha definita “guerrafondaia”, è doveroso ricostruire, ancora una volta, con chiarezza la sequenza dei fatti, affinché i cittadini possano valutare sulla base della realtà e non di narrazioni strumentali. La vicenda nasce da una serie di contenuti diffamatori diffusi nel tempo attraverso post, volantini e comunicazioni pubbliche contenenti affermazioni gravemente lesive della reputazione mia e del Dott. Giampaolo Brozzi, già segretario comunale. Proprio con l’obiettivo di evitare un contenzioso giudiziario, il 12 marzo 2025 l’Avv. Gianluca Aureliano del Foro di Bologna, su nostro mandato, ha inviato al Sindaco una formale diffida, invitandolo a rimuovere i contenuti diffamatori ancora presenti online e ad avviare un confronto tra legali per una soluzione bonaria della controversia. La raccomandata è tornata indietro per compiuta giacenza. Successivamente, il 12 giugno 2025 è stata inviata una ulteriore comunicazione via mail all’indirizzo istituzionale, rimasta anch’essa priva di qualsiasi riscontro. Di fronte a questo silenzio, è stata quindi avviata la procedura di mediazione prevista dalla legge, proprio per tentare di evitare una causa giudiziaria e favorire una soluzione conciliativa”.

La querelle

“Nel frattempo, il Sindaco – continua la Almici – ha diffuso un comunicato stampa su più testate e sui social nel quale, oltre a narrare accadimenti non veritieri e non corrispondenti alla realtà documentale, ha scelto di definirmi “guerrafondaia”. Eppure, i fatti raccontano una storia diversa. Il 9 marzo 2026 si è svolto l’incontro di mediazione avanti all’Avv. Gaetano Ricci del Foto di Brescia, delegato all’uopo dall’Organismo di mediazione del Consiglio dell’Ordine. In mediazione ci siamo presentati sia io che il Dott. Brozzi per trovare un accordo, ma per fare un accordo occorre essere presenti e parlare. A tale incontro eravamo presenti però soltanto io e il Dott. Brozzi. Il Sindaco Godizzi e il suo avvocato, invece, non si sono presentati, benché egli avesse dichiarato, con pubblici proclami, di avere già incaricato un legale e che si sarebbe difeso. A quanto pare, nessuna di queste affermazioni era vera, il che mette in serio dubbio la qualità dell’informazione fornita dal Sindaco. È quindi legittimo chiedersi chi stia realmente cercando una soluzione e chi, invece, preferisca alimentare polemiche pubbliche senza mai rispondere nelle sedi previste dall’ordinamento. Parlare di “guerra” può essere utile a costruire una narrazione politica, ma, come testè dimostrato, ciò che emerge è la mia volontà di affrontare la questione nelle sedi corrette e con gli strumenti previsti dalla legge, proprio per chiudere definitivamente una vicenda che si trascina da anni. Chi accende la miccia non è chi chiede di ristabilire la verità dei fatti, ma chi non risponde alle diffide, non avvia un confronto tra legali e non si presenta nemmeno alla mediazione prevista dalla legge”.