L'accaduto

Esplosione in un’azienda chimica a Erbusco, cinque feriti

Ancora da chiarire le cause: attorno allo stabilimento è stata predisposta una cintura di sicurezza per la presenza di ammoniaca nell'aria

Esplosione in un’azienda chimica a Erbusco, cinque feriti

Esplosione in un’azienda chimica a Erbusco, quattro feriti.

 

Una violenta esplosione si è verificata questa mattina (venerdì 13 marzo 2026) a Erbusco, nella frazione di Zocco, presso la ditta Planichem, specializzata nella produzione di materie plastiche.

 

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Esplosione in un’azienda chimica a Erbusco

È successo questa mattina, venerdì 13 marzo, verso le 7.30, nello stabilimento di via xx settembre, a una manciata di metri di distanza dall’ex cava Noce. All’origine del boato l’esplosione di un forno.

La maxi emergenza ha mobilitato cinque ambulanze e diversi mezzi avanzati con personale medico e infermieristico. Sul posto  diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e di verifica dello scenario incidentale. È stata inoltre attivata un’unità specializzata NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) per la valutazione di eventuali rischi legati alla presenza di sostanze chimiche. Presenti anche i carabinieri, mentre ARPA Lombardia e ATS sono state allertate per effettuare le verifiche ambientali e sanitarie connesse all’evento.

Cinque feriti

L’azienda è stata evacuata, tutti i dipendenti (circa 15) sono stati fatti uscire nel parcheggio e affidati ai soccorritori. Cinque persone sono rimaste  ferite (quattro in modo lieve in codice verde e uno trasportato in ospedale in codice giallo) dall’esplosione, il cui urto ha divelto e frantumato i vetri del capannone. Da valutare anche una possibile intossicazione.

Attorno allo stabile è stata predisposta una zona di sicurezza attorno allo stabilimento. Sul posto anche il sindaco Mauro Cavalleri, per sincerarsi della situazione.

L’aggiornamento: esclusa la contaminazione

I successivi accertamenti hanno permesso di escludere categoricamente che ci sia stata una contaminazione dell’aria. L’ordinanza di inagibilità del capannone dipende dalla necessità di verificare le condizioni di sicurezza relativamente all’impianto elettrico.