il caso

Lo attirano con una scusa in un garage e lo rapinano: due giovani arrestati

La rapina si è verificata il 15 dicembre 2025

Lo attirano con una scusa in un garage e lo rapinano: due giovani arrestati

Lo attirano con una scusa in un garage e lo rapinano: due giovani arrestati.

Due arrestati, lo attirano con una scusa e lo rapinano

I fatti risalgono al 15 dicembre scorso, nei giorni scorsi è avvenuto l’arresto da parte della Squadra Mobile della Polizia di Stato in servizio in Questura a Brescia dei due giovani pregiudicati stranieri: i due, in collaborazione con un coetaneo bresciano già sottoposto ad un fermo di polizia giudiziaria, hanno messo in atto questa efferata rapina nel mese di dicembre a Campo Marte.

I due avrebbero attirato con una scusa la vittima all’interno di un garage dove, dopo averlo accerchiato e picchiato con violenti calci e pugni, lo hanno rapinato del giubbotto, delle scarpe, del monopattino e di altri effetti personali. Le indagini, partite subito dopo, avevano permesso di individuare poco dopo, uno degli autori, un 21enne bresciano.

A seguire la perquisizione domiciliare: nell’abitazione del soggetto in questione sono stati trovati il monopattino, le scarpe e le chiavi sottratte alla vittima oltre ad un biglietto aereo per l’Australia, dove il giovane aveva in programma di partire nei giorni successivi al fermo.

La misura del Questore

Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori aveva emesso nei suoi confronti, la misura dell’Avviso orale di Pubblica sicurezza, finalizzata alla successiva applicazione della Sorveglianza Speciale.

Considerando la gravitò di quanto accaduto e i precedenti specifici, ha disposto nei confronti dei due stranieri la revoca dei Permessi di Soggiorno per procedere poi alle conseguenti espulsioni dall’Italia una volta scontata la pena.

“Si è trattato di un gravissimo episodio criminale, connotato da particolare, immotivata violenza, che solo per un caso fortuito non ha avuto ben più tragiche conseguenze – ha evidenziato il Questore Sartori –. L’esito delle indagini effettuate dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura della Repubblica, così come la rapida esecuzione dei Provvedimenti cautelari emessi dall’Autorità Giudiziaria, rappresentano la maniera più efficace ad evitare la reiterazione di gravissimi reati, tali, peraltro, da destare particolare allarme sociale e compromettere la civile convivenza. L’obiettivo è quello di mantenere il più elevato possibile il livello di legalità nella nostra Provincia, facendo percepire alla cittadinanza la vicinanza delle Istituzioni”.