Politica

La campagna elettorale a Rovato si accende: due candidati in campo

Si tratta di Gabri Marini, volto scelto dalla civica Rovato Vivibile, e di Alessandro Botticini appoggiato dal Pd

La campagna elettorale a Rovato si accende: due candidati in campo

Nel giro di mezz’ora, la campagna elettorale si è infiammata. Martedì 3 marzo 2026, proprio mentre nella sala civica del Foro Boario il gruppo Rovato Vivibile annunciava formalmente la sua discesa in campo per le prossime Amministrative e indicava come candidata sindaca Gabri Marini, il Pd ha scelto la piazza virtuale di Facebook per comunicare la candidatura di Alessandro Botticini, attuale capogruppo dei Dem nel Consiglio comunale. Insomma, in pochi istanti quello che sembrava uno scenario piatto e incerto si è delineato con chiarezza, mettendo sul piatto due nomi e due proposte alternative all’Amministrazione di Centrodestra uscente.

La campagna si accende: Gabri Marini è il volto scelto da Rovato Vivibile

In coda alla terza serata intitolata “Rovato riparte? Parliamone”, che ha visto come ospite il sindaco di Iseo Riccardo Venchiarutti, il quale ha portato la sua preziosa testimonianza (il servizio completo sull’edizione di ChiariWeek in edicola dal 6 marzo), il gruppo di cittadini Rovato Vivibile ha annunciato la discesa in campo, con la civica omonima, per le elezioni fissate per il 24 e 25 maggio. “Non ci eravamo ancora costituiti come lista civica, stasera abbiamo valutato che stare a osservare non è sufficiente e dunque abbiamo deciso di farlo – ha spiegato la moderatrice Elisa Bara – Se qualcuno si sente vicino al nostro gruppo, lo invitiamo a farsi avanti”.

Tra i sostenitori invitati a salire sul palco (ma i nomi della lista non sono ancora stati scelti e dunque c’è massima apertura) ci sono i consiglieri del gruppo di minoranza Rovato Domani Stefano Fogliata e Matteo Buizza, ma non è passata inosservata la presenza tra il pubblico di altri due esponenti dell’opposizione, ossia Renato Bonassi e Andrea Giliberto di RovatoW.

E il candidato sindaco? E’ una candidata, si tratta di Gabri Marini, psicologa e volto noto del tessuto associativo rovatese. “Non siamo migliori, ma abbiamo sentito tutti vitalità e coraggio – ha esordito la candidata sindaca di Rovato Vivibile – Tutte queste idee hanno bisogno di portatori e noi crediamo nell’essere sognatori. Siamo pieni di competenze, siamo cittadini di Rovato che hanno voglia di allargare le fronde, la nostra linea guida è guardare al futuro e non all’oggi per l’oggi”. Tra i temi più cari l’ambiente, la cura della comunità. “Abbiamo bisogno di soldi, di strutture, di servizi, ma soprattutto di intelligenze solidali. Qualsiasi sia l’Amministrazione che verrà dovrà fare i conti con queste intelligenze solidali. Noi crediamo che Rovato sia vivibile ma migliorabile”.

Il gruppo ha comunicato anche l’imminente apertura di uno spazio di confronto sui social.

La campagna si accende: il Pd punta su Alessandro Botticini

“Alessandro Botticini è il candidato sindaco per il Partito Democratico e realtà civiche. Questa sera (martedì 3 marzo) l’assemblea dei sostenitori ha chiesto ad Alessandro una disponibilità e lui ha accettato. Un grande ringraziamento ad Alessandro per l’impegno che siamo sicuri garantirà come sta facendo egregiamente come consigliere comunale”, questo l’annuncio pubblicato sulla pagina Facebook Partito Democratico Rovato.

A spiegare, con grande onestà e trasparenza, la decisione di scendere in campo è lo stesso Botticini, contattato telefonicamente dalla Redazione di ChiariWeek:

“Non siamo riusciti a stringere un accordo che abbiamo fortemente voluto – ha spiegato – Avevamo proposto un candidato civico comune, ma alcuni personalismi e scelte strategiche hanno fatto sì che questa candidatura fosse respinta e quindi siamo stati costretti ad andare da soli. Io sono abituato a fare una politica basata sul buonsenso senza farne una questione personale, e andrò avanti così, ma ci tengo a precisare che non siamo stati noi a volere questa spaccatura. In ogni caso, il nostro avversario è l’Amministrazione uscente: vogliamo essere un’alternativa a quello che c’è ora”.

La lista avrà il simbolo del Pd, ma si punta anche a valorizzare una componente civica: “Ci piacerebbe che le liste fossero due, invitiamo chi si riconosce nel nostro modo di fare politica a farsi avanti”.