E’ scomparso un personaggio importante della boxe bresciana ma anche un pezzo di Orzivecchi che in tantissimi ricordano per la sua presenza bonaria e positiva. Serafino Lucherini se n’è andato a 84 anni ma resterà per sempre nei cuori di chi l’ha conosciuto e nella storia della boxe italiana. «Ciao Rafi» questo il soprannome con il quale tutti lo conoscevano e lo hanno voluto salutare con affetto.
La carriera sul ring
Nato a Orzinuovi il 26 gennaio del 1941 diventa peso superleggero nel 1960 e nel 1962 stacca la tessera da professionista con un esordio d’oro rimanendo imbattuto nei primi sette match della sua carriera.
“Tra il 1963 e il 1964 figura continuamente nelle locandine del Palalido di Milano e si guadagna la fama di pugile senza paura – così ne scrivono le riviste di settore – A fine carriera il suo record segnerà ben 64 incontri con vittorie e sconfitte ma contro elementi di primo piano nazionale come Pietro Ziino, Francesco Caruso , Nedo Stampi Pedro Carrasco campione del mondo Wbc, Massimo Consolati, Conny Rudhoff italo Biscotti, Roger Zami campione Europeo vincitore di Lopopolo a Parigi, i campioni italiani Giovanni Girgenti , Pietro Cerù e Ermanno Fasoli nel 1971 infligge la prima sconfitta in Carriera a Bruno Freschi futuro campione nazionale nello stesso anno stesso anno a Vienna si batte come un leone contro il già campione Europeo Cemal Kamac. L’ultimo match nel 1972 Milano dove perde a testa alta da Everaldo Costa Acevedo grande avversario di Bruno Arcari per il mondiale Wbc dei superleggeri a Milano”.
Alla sua grande passione boxe ha affiancato, dopo l’addio, quella per il calcio infatti era stato portiere di una squadra locale. Dopo il ritiro dallo sport ha trascorso la vita accanto alla famiglia in una vita normale e serena, lavorando come operaio.
Lascia i figli Tiberio, Kety ed Elisa, i nipoti Angela, Sara, Valerio, Alessio e Dario, il fratello Franco e le sorelle Carla e Angiolina.