Settore Terziario: a fine 2025 aumenta la fiducia delle imprese bresciane, superati i livelli del 2024.
A fine 2025 aumenta la fiducia delle imprese nel Settore Terziario
In netta crescita rispetto al 2024, a fine 2025 è stato registrato un aumento della fiducia delle imprese bresciane nel settore terziario, attestandosi a 118, in moderato aumento rispetto a quanto rilevato nei tre mesi precedenti (112). In particolare i livelli di fiducia misurati a fine 2025 si posizionano al di sopra di quelli dell’analogo trimestre del 2024 (109) e poco sotto quelli dello stesso periodo del 2023 (121), all’interno di un contesto di graduale rasserenamento del quadro economico generale, rafforzato dai sempre più frequenti segnali di superamento della fase più critica del ciclo.
Questo è il quadro che emerge dall’indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Brescia riferita al periodo ottobre-dicembre 2025: un aspetto valido a livello locale ma che risulta essere coerente con l’evoluzione del settore a livello nazionale dove l’indice Pmi riferito al comparto dei servizi si è attestato per tutto il trimestre abbondantemente al di sopra della soglia di neutralità addirittura raggiungendo nel mese di novembre il valore più elevato negli ultimi due anni e mezzo.
Altro fattore di non trascurabile importanza da tenere a mente per comprendere al meglio la dinamica del settore terziario sul territorio della nostra provincia, riguarda i buoni risultati che negli ultimi mesi contraddistinguono l’industria manifatturiera del territorio e con le quali le realtà del terziario intrattengono rapporti di fornitura ormai consolidati .

2026: come è partito e cosa ne sarà
“Il 2026 parte con degli spiragli positivi e qualche buon movimento che si inizia a registrare anno su anno – commenta Ivano Tognassi, presidente del settore Servizi alle Imprese e alle Persone di Confindustria Brescia –. In particolare, al comparto Terziario fa oggi riferimento circa il 26% delle posizioni lavorative aperte, divise tra ICT (9,2%), Vendite/Sales/GDO (11,0%) e TLC (5,8%). Parallelamente continuano a essere molto ricercati i profili tecnici (manutenzione meccanica, elettrica), anche in ambito anche automotive, per quanto il settore resti timido. Nell’attuale contesto resta essenziale puntare su una innovazione di prodotto o processo che sia regolata da un sistema formativo continuo di persone motivate e stimolate da contratti sempre più orientati al benessere e al welfare.”
“Il Settore Digitale ha dimostrato di saper reagire con slancio alla compressione subita nel corso del 2025 – aggiunge Sergio Venturetti, presidente del settore Digitale di Confindustria Brescia –. Le imprese bresciane del comparto sono, infatti, nel pieno di una trasformazione dei servizi erogati, una trasformazione indotta dalle tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale, sostenuta da una domanda che si sta dimostrando robusta e meno condizionata dalle tensioni geopolitiche.”
In dettaglio
Nel dettaglio, per quanto riguarda i giudizi espressi dalle aziende rispetto ai tre mesi precedenti:
- il fatturato è aumentato per il 44% delle imprese intervistate, con un saldo positivo (+27%) tra coloro che hanno dichiarato variazioni in aumento e in diminuzione;
- il portafoglio ordini evidenzia un incremento consistente (saldo netto pari a +31%);
- l’occupazione registra un aumento: le aziende che hanno segnalato una crescita dei propri collaboratori sono il 19% in più rispetto a quelli che dichiarano una flessione;
- i prezzi dei servizi offerti si caratterizzano per una sostanziale stabilità, per l’83% delle aziende rispondenti i prezzi non sono variati (saldo netto pari a +11%).
Le prospettive per i mesi a venire appaiano nel complesso favorevoli:
- il fatturato è atteso in crescita dal 33% degli intervistati, con un saldo positivo del 25% a favore degli ottimisti rispetto ai pessimisti;
- i saldi riferiti al portafoglio ordini (+28%) e all’occupazione (+19%) descrivono uno scenario incoraggiante, con un possibile ulteriore rafforzamento dell’attività;
- i prezzi dei servizi offerti manifestano un saldo del +16%, a indicazione che, nel prossimo futuro, una fase rialzista è ritenuta verosimile.
Con riferimento alle prospettive generali dell’economia italiana, il 72% degli intervistati prevede il sostanziale mantenimento degli attuali livelli di attività; solo l’11% si dichiara ottimista, mentre il 17% del campione esprime un orientamento più pessimistico.
La dinamica per comparto
L’evoluzione complessiva dell’indice sul clima di fiducia delle imprese del settore terziario rispecchia gli incrementi che hanno caratterizzato le realtà del comparto Consulenza e Servizi alle imprese (da 112 a 118) e quelle del Digitale (da 111 a 123). L’Indagine viene effettuata trimestralmente su un panel di imprese associate appartenenti al settore terziario.