Salò, i commercianti cercano la persona giusta per il posto giusto: 50 posizioni aperte.
La stagione 2026 è alle porte: occorre organizzarsi
Ormai la stagione 2026 sul lago di Garda è alle porte, tra meno di un mesi il via: come ogni anno, però, si registrano alcune difficoltà nel reperire collaboratori.
“L’eliminazione del Reddito di Cittadinanza e il recente rinnovo dei contratti nazionali di riferimento non hanno sbloccato il mercato del lavoro che, anzi, continua ad avere segnali di criticità nel combinare la domanda con l’offerta – ha osservato Andrea Maggioni presidente dell’associazione commercianti Salò Promotion – . È ormai chiaro che non esistono attività commerciali di successo senza uno staff valido e motivato. Siamo ben consapevoli che una delle risorse più importanti per le nostre attività sono i collaboratori: grazie a loro possiamo far vivere al turista e al cliente che sceglie il Garda, e quindi Salò, un’esperienza indimenticabile in un ambiente professionale e accogliente”.
“I recenti rinnovi dei Contratti Nazionali di riferimento hanno prodotto sia un aumento delle retribuzioni dei collaboratori per i prossimi anni, sia un rafforzamento delle tutele. Auspichiamo ora che questa iniezione di liquidità, attraverso le buste paga, possa sostenere i consumi di bar, ristoranti, negozi e alberghi, rendendo al contempo più attrattivo il lavoro presso queste strutture”.
“Occorre un salto di qualità nella narrazione del lavoro stagionale: collaborare in un bar, in un ristorante, in un hotel o in un campeggio non significa “portare un piatto al tavolo” o essere sfruttati, ma vivere un’esperienza umana e professionale che consente di conoscere migliaia di persone, migliorare una o due lingue straniere, affacciarsi al mercato del lavoro e acquisire un bagaglio di competenze che permette di girare il mondo”.
Nel settore turistico mondiale ci sono milioni di posti di lavoro scoperti

Il settore turistico soffre una situazione paradossale: se da un lato le offerte di lavoro non mancano dall’altro la risposta da parte di coloro che cercano lavoro è in costante calo. Con conseguenti ricadute negative sulle attività.
“Solo in Italia, le ultime stime parlano di un’offerta annua media di circa 300.000 posizioni, di cui quasi un quarto non riesce a essere coperto. Le conseguenze sono chiare: riduzione dell’offerta, chiusura di alcune attività e abbassamento dello standard qualitativo per i clienti”.
Nel Bresciano
Maggioni punta poi la lente sul nostro territorio portando, a tal proposito, alcuni dati per fotografare la situazione:
“Interessante il recente report di Unioncamere sul “mercato del lavoro” in Provincia di Brescia, dal quale emerge una domanda di personale ancora molto elevata – ha spiegato – . Solo nel mese di gennaio, considerando tutti i settori e non soltanto turismo e commercio, in provincia erano previste circa 13.920 nuove entrate. Il dato saliva a circa 110.000 in Regione Lombardia e raggiunge quota 527.000 a livello nazionale”.
“Entrando nel dettaglio della Provincia di Brescia e dei comparti più coinvolti, il settore dei pubblici esercizi e della ricettività alberghiera prevede oltre 5.800 nuovi ingressi nel primo trimestre di quest’anno. Anche il commercio registra numeri importanti, con oltre 4.000 ingressi nei primi tre mesi. Di queste assunzioni, poco più di un quarto (26%) riguarda posizioni stabili, con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre la restante parte (74%) sarà legata a contratti a termine”.
“Resta inoltre molto alta la difficoltà per le imprese nel reperire i profili richiesti: quasi un’azienda su due prevede di non riuscire a trovare facilmente le figure di cui ha bisogno. Una parte significativa delle nuove assunzioni riguarderà i giovani sotto i 30 anni (28%), mentre in circa un terzo dei casi (31%) le imprese prevedono di ricorrere a personale di origine straniera”.
Nella città benacense
Una tendenza generale e, ahimé diffusa a livello internazionale, che si riflette anche sulla città benancense:
“Solo su Salò, ad oggi, le posizioni aperte sono oltre 50: baristi, camerieri, cuochi, lavapiatti, facchini, fino a commesse e addetti al visual merchandising – ha fatto sapere il presidente di Salò Promotion – Il nostro obiettivo è stimolare l’occupazione e agevolare l’incontro tra chi cerca lavoro nel settore e le strutture salodiane. L’associazione mira all’ambizioso progetto di mettere “la persona giusta al posto giusto”, per far vivere al turista e al cliente che sceglie Salò un’esperienza indimenticabile in un ambiente professionale e accogliente. Per questo motivo Salò ProMotion ha avviato una campagna di raccolta dei CV dei candidati interessati a lavorare nel settore turistico e commerciale”.
Come fare
Chi fosse interessato potrà inviare il proprio CV con fototessera all’indirizzo info@salopromotion.it. I CV verranno successivamente inoltrati agli esercizi commerciali che hanno posizioni lavorative aperte.