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Brescia: da mercoledì riapre il centro aperto di via Fabio Filzi

L’obiettivo condiviso è stato quello di trasformare il Centro Aperto in presidio di comunità

Brescia: da mercoledì riapre il centro aperto di via Fabio Filzi

Brescia: da mercoledì riapre il centro aperto di via Fabio Filzi.

Da mercoledì riapre a Brescia

Il Centro Aperto di via Fabio Filzi 47 a Brescia riapre da mercoledì 25 febbraio 2026: si tratta di uno spazio  importante per la vita della comunità e per le attività sociali, culturali e di aggregazione. La riattivazione del centro è parte di una progettualità più ampia che vede coinvolta tutta la filiera dei servizi per anziani della zona nord di Brescia: si caratterizza come risultato di un percorso di ascolto e risposta ad una richiesta di aiuto espressa dal territorio, in modo particolare dal Consiglio di Quartiere Borgo Trento.

Lotta alla solitudine

Nel corso del 2025 infatti, da alcuni tavoli di lavoro tra il Servizio Sociale Territoriale Nord, il Consiglio di Quartiere, la parrocchia di Cristo Re e gli Enti del Terzo Settore attivi sul territorio, era emersa la necessità di rafforzare le azioni di contrasto alla solitudine degli anziani, in un contesto caratterizzato da un elevato indice di invecchiamento e da una progressiva fragilità delle reti informali. Nello stesso tempo è da sottolineare la criticità del Centro Aperto di via Filzi, legata alla difficoltà del gruppo storico di garantire continuità e capacità attrattiva, rendendo necessario un ripensamento del modello organizzativo.

Per questo motivo, in accordo con l’Amministrazione, si è giunti alla conclusione di riattivare il Centro Aperto attraverso il rafforzamento della rete territoriale, investendo su azioni di community building e sul coinvolgimento strutturato delle tantissime realtà presenti.

Sinergia, la parola chiave

Grazie al progressivo consolidamento del partenariato territoriale, si è giunti alla realizzazione di una concreta collaborazione tra il Servizio Sociale Territoriale Nord, il Consiglio di Quartiere Borgo Trento (parte attiva e promotore dell’iniziativa fin dall’inizio), il Punto Comunità Borgo Trento, la parrocchia di Cristo Re, la Residenza Sanitaria Assistenziale Pasotti Cottinelli, la sede territoriale del sindacato Cisl e la Cooperativa Sociale Elefanti Volanti, ente capofila di questa progettualità.

Finalità

L’obiettivo condiviso è stato quello di trasformare il Centro Aperto in presidio di comunità, capace di integrare volontariato e professionalità e di rispondere in modo flessibile ai bisogni della popolazione anziana del quartiere e, in modo più ampio, della zona nord della città.

La programmazione

Con l’inizio del 2026 il progetto si è consolidato e sono stati definiti i contenuti dell’accordo di partenariato. In questa prima fase la Cooperativa Sociale Elefanti Volanti garantirà attività pomeridiane (come tombola e giochi di società) e di coordinamento e supporto dei volontari il mercoledì pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30, nella sede di via Filzi. A questa programmazione si aggiungeranno le proposte della parrocchia di Cristo Re che, nella propria sede, darà continuità al gruppo di ricamo, alle attività di socializzazione e ai tornei di burraco, in programma il lunedì e il giovedì dalle 15.30 alle 18.30. La programmazione partecipata, che coinvolge tutta la Rete, porterà alla messa in campo di altre iniziative in coordinamento con i partner o che prevedano la partecipazione di nuovi volontari.

“La riattivazione del Centro Aperto di via Filzi si configura, quindi, come l’esito di un percorso strutturato e intenzionale, oltre che come risultato auspicato della politica sociale della città, e consentirà la costruzione di intese e programmi di sviluppo futuri – hanno fatto sapere dall’Amministrazione comunale – .  I Servizi Sociali del Comune di Brescia, garantendo coerenza con il quadro normativo e con gli indirizzi di programmazione comunale, hanno svolto un ruolo di regia del processo che ha permesso di trasformare una criticità organizzativa in un’opportunità di rigenerazione sociale e di rafforzare la rete territoriale e la funzione pubblica del presidio a favore della popolazione anziana”.