E’ partita a novembre la collaborazione tra la Sezione combattenti e Reduci e le docenti Angela Corsini, Cristina Manzoni e Nadia Tosoni, impegnate in una serie di incontri (quattro per l’esattezza) per coinvolgere ed appassionare 40 alunni delle classi quinte della scuola primaria di Borgo San Giacomo.
La storia dei nonni e dei bisnonni

Sotto la lente d’ingrandimento tra i temi affrontati, la Grande guerra, con un focus sul ruolo dei soldati italiani, gabianesi in primis, per coinvolgere i bambini alla scoperta delle proprie origini ripercorrendo la storia dei nonni e dei bisnonni.
«Abbiamo coinvolto i bambini chiedendo loro di andare a casa e chiedere ai genitori fotografie, testi della grande guerra – raccontano Giorgio Venturini e Angelo Micheli – e chi ha potuto ha portato delle testimonianze interessanti».
In occasione della giornata della memoria, poi il il tema affrontato è stato quello degli Internati Militari Italiani nei lagher nazisti dopo l’8 settembre, sempre con il focus locale «per far sentire i bambini parte della storia».
Così per non fare sentire la grande storia come qualcosa di lontano hanno ripercorso i ricordi delle famiglie Brognoli e Micheli, lo sfruttamento nelle aziende agricole fuori dal campo, la vita nel campo, la salvezza, il rientro a casa e gli incubi in tedesco.
L’incontro con l’esule Duiella

Toccante l’incontro di febbraio nella giornata del ricordo che ha toccato il tema foibe ed esuli, dove protagonista è stato Aldo Duiella consigliere nazionale degli alpini che da Esule ha lasciato Zara a 5 anni e mezzo per «amor di patria» e ora vive a Lazise.
Storie di uomini e donne costretti a lasciare la propria terra pur di rimanere italiani, tra sofferenza, perdita e il desiderio di non dimenticare.
«Un incontro molto profondo ed emotivo – raccontano le docenti – Duiella ha trasmesso la storia in modo delicato e con gli occhi da bambino. Gli alunni si sono immedesimati e hanno dimostrato molta empatia».
Il ricordo ha travalicato l’esperienza degli italiani, in occasione del 4 novembre dove i bambini indiani si sono sentiti coinvolti sentendo la storia degli indiani reclutati nell’esercito inglese.
La storia non è una storiella
«Crediamo che la storia non vada raccontata come una storiella – spiegano le docenti – aver portato delle testimonianze ha permesso agli alunni di capire che è successo davvero, sono stati molto attenti e partecipi».
Un progetto che è andato oltre le aspettative «Noi lavoriamo spesso con progetti partendo da cose pratiche e concrete, sono il pretesto che ci spinge a fare altro, sapevamo che questo sarebbe riuscito perché c’era una persona diversa da ascoltare. Già dal primo incontro con Giorgio Venturini abbiamo visto che andava oltre le nostre aspettative e che gli alunni terminata la lezione aspettavano l’incontro successivo. Particolarmente commovente la testimonianza del signor Duiella che ha raccontato con delicatezza la storia trasmettendo emozioni e valori».
Tra i banchi di scuola si è parlato dell’importanza di non prevaricare, del rispetto del prossimo, dell’amore per la famiglia e per la patria; toccato con mano reperti storici, e riflettuto molto sul fatto che quando c’è una guerra nessuno vince.
L’impegno della sezione gabianese prosegue, Il prossimo appuntamento sarà ad aprile.