Garda

Il Garda piange l’artista Tancredi Mucchetti

Classe 1932, si è spento all’età di 94 anni. E’ stato pittore, scenografo e burattinaio

Il Garda piange l’artista Tancredi Mucchetti

Una vita dedicata all’arte che l’ha accompagnato fino all’ultimo giorno: il lago di Garda ha dovuto dire addio all’artista Tancredi Mucchetti.

Lutto

Classe 1932, era originario di Adro ma da tantissimi anni viveva sul lago di Garda. Aveva iniziato a dipingere all’età di 8 anni e l’arte era nel suo dna: il padre era un decoratore mentre lo zio era un pittore. La sua famiglia portava avanti la tradizionale attività di marionettista da ben cinque generazioni. Lui era riuscito ad unire questi talenti di «casa» diventando pittore ma anche scenografo e burattinaio. I suoi lavori erano conosciuti e apprezzati in tutta Italia e anche in Europa ma lui restava fedele al suo amato lago di Garda. Viveva in Valtenesi, a Soiano del Lago, dove in tantissimi ricordano le sue opere – alcune appese anche nelle sale del Municipio – ma anche le tante mostre organizzate nel corso degli anni. Anche i desenzanesi erano molto legati a lui. Non era raro infatti vederlo dipingere i suoi quadri al porto Vecchio. Ed è stato proprio lì che qualche anno fa l’abbiamo incontrato per un’intervista.

Storia

«Pittori sul cavalletto ne sono rimasti pochi, qui sul Garda oltre a me non c’è nessuno che lo faccia come scelta di vita. Tanti appassionati ma la figura del pittore di professione sta tramontando» aveva raccontato a Gardaweek. «Le richieste per i miei quadri sono molte, riesco a vendere tutto ciò che faccio – aveva aggiunto orgoglioso – anche se il settore è molto cambiato. I paesaggi non vanno più di moda, oggi il grosso delle richieste sono rivolte all’astrattismo. Dipingere non garantisce nessuna sicurezza economica, è un percorso difficile e imprevedibile, è una scelta di vita».

E lui infatti la sua vita l’ha dedicata proprio alla pittura e all’arte. Fino a pochi mesi fa si vedeva ancora spesso al porto a dipingere e questa passione l’ha accompagnato fino all’ultimo giorno.

Ricordi

Mercoledì mattina in tantissimi hanno affollato la parrocchiale di Soiano per l’ultimo saluto. Il paese ha voluto dedicargli pensieri e ricordi. «Ti vedremo sempre in qualche angolo della piazza diSoiano con la tua tavolozza, dove, fra una chiacchiera e una pennellata, non mancavi di intrattenere chiunque si avvicinasse incuriosito» hanno ricordato dalla Proloco. Anche l’amministrazione comunale ha voluto rendergli omaggio «con stima e gratitudine».

Nelle case di tantissimi gardesani sono appesi i suoi quadri fatti di paesaggi e scene di vita quotidiana. «In casa dai miei ho un suo quadro, è incredibile poter vedere il volto di chi ha creato quel piccolo paesaggio – ha ricordato qualcuno sui social – E’ come se possedessi non solo una sua opera ma un suo gesto, un momento creativo di questo poeta dell’immagine. Opera che è stata il mio quotidiano per anni tornando da scuola: sempre lì, sulla parete del salotto, a colloquiare con il quadro di un altro pittore. Buon viaggio Maestro».