Arresti

Rapina con aggressione all’autostazione di via Solferino: tre in manette

Il Questore ha disposto nei suoi confronti la revoca dello status di asilo poitico

Rapina con aggressione all’autostazione di via Solferino: tre in manette

Rapina con aggressione all’autostazione di via Solferino a Brescia: tre in manette.

Violenta rapina all’autostazione di via Solferino

Sono stati individuati, bloccati e arrestati tre giovani tunisini senza fissa dimora: si tratta di un 20enne, un 21enne ed un 19enne, tutti regolari sul territorio nazionale e con precedenti. I tre sono stati arrestati con l’accusa di essere i complici di altri cinque pregiudicati già arrestati nella flagranza in quanto resisi responsabili di una violenta aggressione con rapina avvenuta nello scorso mese di gennaio all’interno della Stazione Metropolitana di via Solferino: qui avevano accerchiato, picchiato e rapinato due cittadini stranieri per poi darsi alla fuga. In breve i cinque appartenenti alla banda dei rapinatori sono stati rintracciati ed arrestati in flagranza.

Si sono aperte le porte del carcere

I tre arrestati sono stati individuati e fermati in città dagli agenti della Polizia di Stato nel corso dei tradizionali controlli del territorio, nel mentre si aggiravano con fare sospetto nei pressi della Stazione Ferroviaria. Una volta perquisiti tra gli indumenti del 21enne sono stati trovati numerosi involucri trasparenti di  nylon termosaldato contenenti Hashish e pronti per essere spacciati, poi sottoposti a sequestro. Per loro si sono aperte le porte del carcere.

Le parole del Questore

Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, ha richiesto alla competente Commissione Territoriale per i Rifugiati la Revoca dello status di Asilo Politico, in modo da poter poi emettere nei loro confronti un Ordine di Allontanamento dal Territorio Nazionale, con conseguente espulsione e trasferimento nel Paese di provenienza una volta conclusosi l’iter giudiziario e scontata la pena.

“La ricerca, l’individuazione e l’arresto dei latitanti rappresenta una delle priorità nelle azioni operative della Polizia di Stato – ha commentato il Questore Sartori –, ed è finalizzata a rendere esecutive le Sentenze di condanna emesse dalla Autorità Giudiziaria, assicurando alla Giustizia soggetti che rifiutano di rispettare le leggi del nostro Paese e mettendoli in condizione di intraprendere un percorso rieducativo che possa, una volta espiata le pena, consentir loro di reinserirsi nella collettività”.