Fondazione Cariplo ha illustrato lunedì 9 febbraio a Milano il piano di attività per il 2026, confermando un impegno economico di oltre 215 milioni di euro destinati a più di 30 iniziative tra bandi e progetti in ambito ambientale, culturale, scientifico e sociale. L’importo si mantiene in linea con l’anno precedente e segna una crescita del 40% rispetto al 2024.
Guarda il servizio video
La strategia di Cariplo per il 2026
L’intervento si caratterizza per un approccio sempre più integrato e multidisciplinare, basato sull’analisi dei dati e su obiettivi misurabili attraverso un sistema articolato di indicatori. La capacità di sostenere un impegno così elevato deriva dalla solidità patrimoniale della Fondazione, che ha raggiunto i 13,1 miliardi di euro, con un incremento del 66% rispetto ai 7,9 miliardi del 2022.
“Dobbiamo anticipare i problemi prima che esplodano”, ha affermato il presidente Giovanni Azzone, sottolineando come:
“a guidare le numerose attività della Fondazione è una priorità chiara: contrastare le disuguaglianze crescenti. Non possiamo accettare che questa forbice continui ad allargarsi”

Il programma “Destinazione Autonomia”
Tra le principali novità spicca il lancio di “Destinazione Autonomia – La tua storia, insieme”, un programma da 20 milioni di euro che ambisce ad attivare mille progetti di vita autonoma per persone con disabilità. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Regione Lombardia, si rivolge ai circa 500mila cittadini con disabilità presenti nel territorio di riferimento, pari al 4,6% della popolazione.
“Con Destinazione Autonomia vogliamo dare una risposta concreta a migliaia di persone con disabilità che ancora oggi vedono limitata la possibilità di costruire una vita indipendente. L’autonomia non può essere un privilegio: è un diritto. Per questo Fondazione Cariplo investe in un programma che integra soluzioni abitative, lavoro, cultura e tecnologie emergenti. È il momento di superare le barriere che ancora frenano le persone con disabilità e di costruire insieme percorsi di vita realmente possibili. L’impegno è collettivo e non più rinviabile” ha dichiarato la vicepresidente Claudia Sorlini.
Il programma si sviluppa su tre direttrici: ricerche e modelli per sviluppare soluzioni abitative sostenibili e replicabili; cultura, con un bando dedicato ai musei e percorsi di professionalizzazione per artisti e operatori con disabilità; tecnologia e intelligenza artificiale, attraverso una mappatura strutturata e la sperimentazione di un assistente personale basato su IA per orientare le persone tra servizi, opportunità lavorative e risorse disponibili. Tra i partner coinvolti figurano Fondazione Italiana Accenture e Microsoft.

Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, ha evidenziato come l’ente regionale concorra alla sfida che Cariplo vuole affrontare:
“I tre ambiti d’intervento individuati nel programma ‘Destinazione Autonomia’ sono volti al raggiungimento di un’autentica inclusione delle persone con disabilità e rispondono a bisogni reali e prioritari dei nostri territori con interventi innovativi, integrati e personalizzati. La nostra Regione considera la capacità progettuale di Fondazione Cariplo un patrimonio materiale e immateriale che sa creare infrastrutture sociali e ridurre le disuguaglianze. Proprio per questo concorriamo alla Sfida con un Accordo che finanzierà percorsi di accompagnamento all’autonomia e di sostegno alla residenzialità con l’offerta di unità abitative di housing e co-housing.”
Le quattro sfide di mandato e l’impegno territoriale
La capacità di sostenere un impegno così elevato deriva dalla solidità patrimoniale della Fondazione, che ha raggiunto i 13,1 miliardi di euro, con un incremento del 66% rispetto ai 7,9 miliardi del 2022.
Questa crescita consente di adottare un approccio anticiclico, aumentando le risorse proprio mentre crescono i bisogni sociali. Il programma sulla disabilità rappresenta una delle quattro “sfide di mandato” della Fondazione, ciascuna dotata di 20 milioni di euro.
Le altre tre sono dedicate ai giovani Neet (circa 150mila solo in Lombardia), alla prima infanzia e al sostegno delle persone detenute, quest’ultima in partenza in primavera.
Per il 2026 sono previsti 17 bandi e 26 programmi e progetti, molti dei quali sviluppati con un approccio intersettoriale che mette in connessione competenze diverse per obiettivi condivisi.