Territorio

Locali pubblici: controlli a tappeto

In azione Polizia Locale con i Carabinieri

Locali pubblici: controlli a tappeto

Operazione della Polizia Locale di Montichiari congiuntamente ai Carabinieri della locale Stazione. Un serie di controlli a tappeto ha permesso di scoprire numerose irregolarità.

Polizia Locale e Carabiniere in azione nei locali pubblici di Montichiari

Con una nota stampa il Corpo di Polizia Locale di Montichiari ha reso noto che nei giorni scorsi, personale del Corpo della Locale di Montichiari, congiuntamente a personale della Stazione Carabinieri di Montichiari , a seguito della richiesta del Prefetto di Brescia, relativa al potenziamento dei controlli di sicurezza dei pubblici esercizi e delle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo, effettuava, con l’impiego di diverse pattuglie, un servizio specifico di controllo dei pubblici esercizi e delle attività di pubblico spettacolo. All’interno di tre esercizi pubblici veniva accertata attività di pubblico spettacolo senza alcun titolo autorizzativo, motivo per il quale i rispettivi titolari venivano sanzionati per la violazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza; un pubblico esercizio (attività di ristorazione) è stato sanzionato in quanto svolgeva attività di somministrazione di alimenti e bevande privo di qualsivoglia titolo autorizzativo e diffidato al proseguo dell’attività svolta in difetto di autorizzazione; tre titolari di pubblici esercizi, all’interno dei quali erano installati apparecchi da gioco venivano sanzionati in quanto erano sprovvisti dell’attestato del corso di formazione per la ludopatia. Inoltre nei pubblici esercizi sottoposti a controllo venivano identificati nr. 10 lavoratori privi di un regolare contratto di lavoro e pertanto i rispettivi titolari venivano segnalati all’Ispettorato del Lavoro. Infine all’interno di quattro pubblici esercizi veniva accertata la presenza di impianti di video-sorveglianza, installati senza alcun titolo autorizzativo e pertanto i rispettivi titolari venivano segnalati all’Ispettorato del Lavoro.