Nel pomeriggio di sabato 31 gennaio grande partecipazione per l’inaugurazione della sede di via Martiri della Libertà a Montichiari della Banda cittadina e per la presentazione del progetto Emporio Radici.
Emporio radici
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Il discorso ufficiale di don Cesare Cancarini nella giornata dedicata all’apertura ai monteclarensi della nuova realtà del Centro David è stato dedicato, senza dimenticare la Banda e gli scout, ad Emporio Radici, il nuovo centro di distribuzione di generi di prima necessità per i bisognosi.
“Questa sera – ha detto don Cesare sabato 31 gennaio – presentiamo una cosa semplice e insieme molto bella: l’Odv Radici e il suo Emporio. Radici è un nome che mi piace molto, le radici non fanno rumore, stanno sotto, nascoste. Eppure sono loro che portano acqua e nutrimento, tengono in piedi l’albero, lo fanno resistere al vento, gli permettono di dare frutto. Lo chiamiamo Emporio non per fare scena ma perché dice bene l’idea: una forma intelligente della carità, concreta e rispettosa, che prova a tenere insieme cuore e organizzazione. Dopo circa tre anni di lavoro in sinergia si è arrivati a concentrare in un unico luogo la distribuzione degli aiuti alimentari, in modo più ordinato, più giusto, più umano. Non un pacco per tutti ma una scelta, sarà una sorta di piccolo supermercato dove chi ha bisogno potrà scegliere i beni di cui necessita. La scelta restituisce rispetto, se scegli non sei un numero, non sei un caso, sei una persona. Ci sarà una scheda a scalare da presentare agli operatori al momento del ritiro, una possibilità che permette ordine, trasparenza e tutela. Tutto sarà tracciato affinché ciò che arriva vada davvero a chi ne ha effettivamente bisogno. E non si tratta di diffidenza ma per custodire un bene comune: la fiducia”.
Un lavoro di squadra
Don Cesare ha voluto ringraziare tutti i protagonisti che hanno contribuito a rendere concreta l’idea del nuovo Centro David:
“Ringrazio anzitutto l’Amministrazione comunale che ha creduto nel progetto e lo ha sostenuto, un grazie sincero al Gruppo missionario del Grimm, all’associazione L’Alveare, alla Banda cittadina e agli Scout Agesci. Grazie di cuore in modo particolare ai diaconi Mario Piazza e Tiziano Piovanelli, grazie al neo direttivo di Radici in particolare al segretario Samuele Rizzo e alla vice presidente Valentina Mazzotti. Grazie al dirigente Giampietro Pezzoli che ci sostiene sempre nelle iniziative oratoriane: ci sono persone come lui che non cercano riflettori ma fanno accadere le cose e questo vale tantissimo”.
Don Cesare non ha dimenticato di nominare chi ha contribuito a rendere la festa di sabato scorso ancora più bella:
“Il rinfresco di stasera è offerto da Opificio, dai volontari del Centro Giovanili, dal Giardino del Gusto di Sara Castelletti, grazie a Mauro Perini della Perini & C. Grazie a loro perché anche questa è comunità e una comunità che sa fare festa di solito sa anche prendersi cura di chi ha bisogno”.
Così don Cesare, rivolgendosi ai numerosissimi presenti, ha chiuso il suo discorso:
“Cosa possiamo fare noi?… Possiamo fare molto, possiamo dare una mano, un’ora, una competenza. Possiamo parlare bene, custodire discrezione, costruire rispetto. Ognuno di noi può essere una radice… La povertà spesso non è solo mancanza di cose, può essere anche mancanza di sguardi buoni. Quando una comunità mette radici nella carità nessuno è di troppo”.