«Depuratore del Garda: il TAR ha deciso di non decidere…». Questo il titolo del post-comunicato scritto dal sindaco Marco Togni per informare i cittadini sul fatto che il Tribunale Regionale Amministrativo – Sezione di Brescia ha respinto i ricorsi dei Comuni presentati dal 2021 al 2025 sentenziando che la competenza spetta al Tribunale delle Acque.
La protesta del sindaco di Montichiari
«Sintetizzando in una forma comprensibile a tutti – scrive Togni – il TAR ha deciso di non decidere perché a suo dire non vi è nessun progetto del depuratore a Lonato e per tanto non vi è alcun atto amministrativo sul quale noi possiamo ricorrere. Noi ovviamente rispettiamo la decisione pur non essendo assolutamente d’accordo… Capiamo la complessità della vicenda e capiamo la difficoltà di inquadrare il tutto ma noi non abbiamo mai fatto ricorso sulla questione dei liquami o delle acque successivamente depurate ed intese entrambe come acque pubbliche e quindi di competenza del Tribunale Superiore delle Acque. Il TAR nella sentenza afferma che il Commissario non ha mai deciso dove mettere il depuratore ed invece nel verbale del novembre 2025 si legge testualmente che il Commissario afferma che l’ubicazione dell’impianto sarà a Lonato. Il giorno 4 dicembre, data dell’udienza, noi non eravamo a conoscenza e quindi in possesso di questo verbale. Gli avvocati del Commissario nell’udienza dissero che il Commissario non aveva ancora deciso. A noi però non risultava così e il nostro legale ha chiesto il rinvio della decisione esponendo di aver necessità di impugnare con motivi aggiunti i recenti provvedimenti del Commissario e della Cabina di Regia. Gli avvocati del Commissario si sono opposti a tale richiesta. Possibile che non fossero a conoscenza del verbale della Cabina di Regia del 26 novembre 2025? Noi tali verbali li abbiamo richiesti immediatamente dopo il giorno 4 dicembre e il MASE (Ministero) ce li ha inoltrati l’8 gennaio. In data 16 gennaio, proprio sulla base di quanto letto, abbiamo fatto un ulteriore ricorso per motivi aggiuntivi che il TAR nemmeno Ha preso in considerazione ed infatti in data 20 gennaio ha emesso la sentenza».
Il progetto qualcuno lo ha commissionato
Evidente l’amarezza del sindaco Togni che prosegue: «Ormai però è chiaro a chiunque sulla faccia di questa terra che il progetto c’è e se un progetto c’è vuol dire che qualcuno il progetto lo ha commissionato, e se un progetto è commissionato e pagato vuol dire che qualcuno ha deciso dove realizzarlo. Nessuno si alza la mattina e fa un progetto di studio se nessuno gli dice di farlo».
Mancano ancora i documenti
L’azione dei Comuni ricorrenti, lo sottolinea Togni, non si ferma: «Ora valuteremo cosa fare nonostante alcune delle richieste di accesso agli atti che abbiamo formulato siano scadute. Il Commissario ad esempio avrebbe dovuto risponderci entro il 15 gennaio (30 giorni) ma ancora non lo ha fatto. Questo silenzio, come dice la legge, è un no. Ancora non ci danno le carte per capire che cosa succede sul territorio. Saremo costretti a fare l’ennesimo ricorso al TAR affinché ci siano dati i documenti e siano rispettati i nostri diritti. Aggiungo inoltre una considerazione, se l’università di Brescia ma anche quella di Verona e Trento, nel 2021 dissero che la soluzione Gavardo Montichiari era la migliore, anche sotto il profilo economico rispetto alle altre che costava comunque 130.000.000 euro e quindi scartavano quella di Lonato, sono ancora del parere ora che il costo della soluzione Lonato è esattamente il doppio ovvero 260.000.0000 di euro e anzi da voci, sembra aver già superato abbondantemente i 300.000.000 di euro? L’importante però, come afferma l’onorevole Gelmini è che non si faccia la VAS perché si rischia di perdere ulteriore tempo (tempo previsto dalla legge 180 giorni), chissenefrega se poi da 130.000.000 di euro se ne spenderanno invece 300.000.000. Come dicono sui banchi del mercato e al ristorante: piatto ricco mi ci ficco».