E’ legata da un filo indissolubile fatto di affetto e di fede la figura del venerabile Angiolino Bonetta con la comunità di Cigole.
Angiolino Bonetta
Qui è nato e vissuto e qui continua a essere ricordato, come ora in occasione del 63esimo anniversario della sua con un ciclo di serate promosse dalla Parrocchia, dalla Diocesi e dai Silenziosi Operai della Croce che propongono tre incontri di riflessione e preghiera sulla figura di questo giovanissimo precursore della clownterapia. Un ricordo che si intreccia con la causa di beatificazione che si sta portando avanti in Vaticano. Questa è la storia di Angiolino Bonetta, un adolescente, nato a Cigole il 18 settembre 1948, che, stroncato all’età di 14 anni da un male rivelatosi inguaribile, di fronte alla malattia, al dolore e alla certezza di una morte imminente non si è abbandonato allo sconforto e alla disperazione, ma, confidando nell’aiuto del Signore e nella protezione della Vergine Maria, ha affrontato il suo difficile calvario con il sorriso sulle labbra. Un sorriso che ha cercato di portare nelle corsie degli ospedali, incoraggiando incessantemente i compagni di malattia e dimostrando con l’esempio e le parole, come la sofferenza possa diventare un’arma di conquista e di apostolato. All’età di 12 anni, dopo un’infanzia e una fanciullezza caratterizzate da un approccio gioioso e vivace alla vita, a tutti i cigolesi era nota la sua allegria, la sua esuberanza, tanto da poterlo definire un “simpatico monello”, a causa di un sarcoma osseo gli fu amputata una gamba. Questo traumatico intervento non bloccò però la carica vitale di Angiolino, anzi la malattia invece di una perdita operò in lui come un miracolo e la minorazione fisica gli diede una forza incomparabile di elevazione e di conquista. L’ incontro con i Volontari della sofferenza del Centro bresciano, lo aiutò a maturare spiritualmente e a far crescere in Angiolino quei segni di bontà, di accettazione e di offerta del proprio dolore che caratterizzarono ogni momento della sua malattia. A questa figura di piccolo “santo”, già riconosciuto servo di Dio e per il quale la Chiesa diocesana nel 2000 ha chiuso il processo di canonizzazione ed avviato la causa di beatificazione che è stata decretata da Papa Francesco nel 2020.
Tre appuntamenti
Il primo appuntamento della rassegna dedicata alla sua figura è fissato per lunedì 26 alle 20.30, con la presentazione del nuovo libro “Angiolino Bonetta. Il piccolo clown di Dio”, a cura dell’autore don Gianluca Mangeri. Martedì 27, sempre alle 20.30, le Missionarie Francescane di Maria Immacolata guideranno un’Elevazione spirituale in onore della Beata Vergine Maria e del venerabile Angiolino e infine mercoledì 28 alle 20 il Vicario generale mons. Angelo Gelmini presidierà la Concelebrazione Eucaristica nella memoria della morte del venerabile a cui sarà presente anche la corale parrocchiale San Martino. I tre incontri si terranno nella chiesa parrocchiale di Cigole e sono aperti a tutta la cittadinanza.