Lutto in tutto il Garda bresciano per la scomparsa di Franco Antonioli, il maestro del pianobar «Luci d’Alba» di Padenghe.
Il Garda in lutto
A dare l’annuncio della sua scomparsa è stata proprio la pagina dedicata al locale.
«Alla nostra famiglia del Luci d’Alba, con immenso dolore annunciamo la scomparsa di Franco, per tutti il Maestro Antonioli. Co-fondatore del pianobar Luci d’Alba, pianista e chitarrista, Franco ha lasciato un segno profondo nel nostro locale e in chi lo ha vissuto. La sua musica ha dato un’anima a questo posto, che continuerà a essere la sua casa. Esattamente un anno fa Guido, suo fratello, il nostro batterista, ci ha lasciato. Il loro era un legame speciale, fatto di musica e di vita condivisa. Ora sono di nuovo insieme, a suonare come hanno sempre fatto. Franco resta qui, nelle serate, nelle note, nell’atmosfera che ha creato e che continuerà a vivere al Luci d’Alba. Finché ci sarà una canzone suonata con il cuore, sarà con noi. Un ringraziamento speciale all’équipe dell’RSA diPadenghe, al reparto di Medicina Generale e Day Hospital dell’ospedale di Desenzano e, infine, al dottor Kassem, medico di famiglia, che ci ha costantemente supportato in tutti questi anni. Buon viaggio Maestro. Divertitevi lassù… e continuate a suonare insieme».
Franco Antonioli, 89 anni, si è spento nella casa di riposo di Padenghe dove viveva da alcuni mesi. Proprio lì aveva emozionato tutti interpretando «Generale» durante una festa aperta a tutta la comunità. Antonioli aveva aperto lo storico locale nel 1983 insieme al fratello Guido e in breve tempo era diventato un punto di riferimento per tutto il Garda. Martedì 20 gennaio 2026 alle 15 la chiesa parrocchiale di Padenghe ha accolto i tantissimi amici e parenti che hanno voluto portare l’ultimo saluto. Il cantante Mr. Rain – nipote di Antonioli – ha voluto dedicargli una storia sui social per dirgli addio: nel video canta la sua celebre canzone «Casa in fiamme» con la scritta «Ciao nonno, fai buon viaggio».
Cordoglio
Ma non solo il nipote ha affidato il suo saluto ai social, in tantissimi hanno voluto condividere aneddoti e ricordi legati al maestro.
«La fine di un’epoca. Compagno di tante serate “al luci“, uno degli ultimi a fare ancora intrattenimento alla vecchia maniera: la migliore». «È stato un piacere per me conoscerlo e poter suonare due note con lui su quel bellissimo pianoforte antico che aveva così tanta storia. Ricordo che da bambino il Luci d’Alba per me era un posto molto misterioso, che mi affascinava nel contempo. Passando per la via, mi capitava spesso di sbirciare dalla porta e una volta ho visto il maestro particolarmente in forma, che con entusiasmo stava suonando la sua musica: mi aveva già colpito all’epoca per la sua spontaneità, che poi ho avuto modo di riscontrare personalmente. Era una persona speciale»; «Franco: visionario, poeta, maestro. La fine di un’era, con te se ne va tutta la magia che ci hai regalato in questi anni. Fai buon viaggio. Grazie di tutto»; «Un grande artista e un’anima gentile, ci mancherai. Buon viaggio Maestro e continua a suonare anche lassù».