Fondi per la sistemazione e riqualificazione del pergolato «Berceau». La partecipazione ad un bando dedicato promossa dall’Amministrazione comunale è andata a buon fine e ora la storica struttura di Piazza Aldo Moro avrà un nuovo volto.
Un finanziamento a fondo perduto
A comunicarlo con soddisfazione il gruppo guidato da Paolo Vittorielli che ha da subito sposato la presenza al Bando Cariplo dal titolo «SOS Patrimonio 2025», nell’ambito del quale era stata presentata la richiesta di contributo per la riqualificazione del porticato, cosiddetto Berceau, situato nell’ex area bocce di Piazza Aldo Moro, tra il Tennis Club e il Dopolavoro per intenderci.
In particolare, l’assessorato ai Lavori pubblici ha candidato al bando l’intervento di riqualificazione della struttura, ottenendo un contributo a fondo perduto pari a 115mila euro, corrispondente a circa il 45% del costo totale dell’opera.
«Il manufatto oggetto del futuro intervento rappresenta un elemento architettonico originario della Città sociale realizzata da Marzotto ed è sottoposto a vincolo da parte della Soprintendenza Archeologica Belle arti e Paesaggio – hanno fatto sapere dal Comune – Da diverso tempo versa in condizioni di inagibilità e grave deterioramento, determinando una limitazione alla fruibilità degli spazi e al recupero urbanistico di una zona nevralgica della città».
Una svolta attesa dall’intera città
Insomma un’opera ferma con le quattro frecce da tempo alla quale ora si metterà finalmente mano.
«La partecipazione a questo bando e l’ottenimento dell’importante contributo confermano l’impegno concreto di questa Amministrazione nell’attività di recupero e di riqualificazione del patrimonio comunale – ha affermato soddisfatto il sindaco Paolo Vittorielli – con una visione che va al di la del singolo intervento ma si estende all’intero assetto urbanistico, di cui vuole garantire un ordinato ed efficace sviluppo».
Della stessa opinione anche il vicesindaco e assessore ali Lavori pubblici Andrea Almici:
«C’è grande soddisfazione per questo contributo – ha sottolineato Almici – che rappresenta un riconoscimento della qualità della candidatura, articolata in tre macro-azioni: una prima, fondamentale, di restauro e risanamento conservativo, seguita da ulteriori due azioni dedicate alla valorizzazione del porticato e alla comunicazione del progetto. Si tratta di interventi sviluppati con il supporto del mondo scolastico e del terzo settore manerbiese, orientati a rendere la comunità protagonista di eventi mirati alla riscoperta e alla conoscenza di questo spazio».