Nucleo Ittico Venatorio della Polizia Provinciale: oltre 500 le sanzioni emesse, più di 2mila gli animali feriti recuperati.
Il lavoro del Nucleo Ittico Venatorio della Polizia Provinciale
É stato un anno intenso per il Nucleo Ittico Venatorio della Polizia Provinciale: in questo senso l’ultimo degli interventi effettuati ha riguardato un bracconiere sorpreso in Alta Valle Camonica mentre svolgeva attività venatoria con carabina munita di silenziatore artigianale (mezzo vietato) e senza le dovute autorizzazioni.

Guidati dal comandante Dario Saleri, gli agenti hanno portato avanti un lavoro importante che evidenzia l’impegno sul territorio, tra vigilanza venatoria, gestione delle emergenze sanitarie (come la Peste Suina Agricola e la West Nile Disease) e tutela della pubblica incolumità. Il tutto con un organico di soli 32 operatori, attivi sull’intero territorio provinciale. Ad essere interessati gli ambiti più diversi.
Vigilanza e Attività Giudiziaria
L’attività di contrasto agli illeciti ha portato a risultati significativi sia in ambito penale che
amministrativo:
• 43 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati di varia natura.
• 362 verbali amministrativi elevati nel settore della caccia.
• 145 verbali amministrativi elevati nel settore della pesca.
• Una decina di ungulati oggetto di attività illecita sono stati posti sotto sequestro.
Gestione della Fauna e Contenimento
Il 2025 è stato un anno cruciale per il controllo delle specie invasive e la prevenzione sanitaria delle epizoozie, quali:
- Peste Suina Africana (PSA): Abbattuti 208 cinghiali in regime di conteniment per limitare la diffusione del virus.
- West Nile Disease (febbre del Nilo)500 corvidi.
- Tutela Agricoltura: Interventi massicci di controllo e contenimento come previsto dallo specifico Decreto regionale, per limitare i danni alle colture agricole, con l’abbattimento di 17.740 piccioni;
- Recupero animali feriti: più di 2000 interventi di soccorso ad animali feriti (ungulati, Rapaci diurni e notturni, e avifauna in difficoltà) consegnati ai CRAS di Valpredina e Paspardo;
- Nutrie: Attività di coordinamento e controllo con le amministrazioni comunali per il monitoraggio ed il contenimento della specie.
Sicurezza Stradale e Monitoraggio del Territorio
Oltre alla repressione, la Polizia Provinciale svolge un ruolo fondamentale nella raccolta dati e nella gestione dei conflitti tra uomo e fauna:
- Sinistri Stradali: Rilevati 17 incidenti causati da fauna selvatica (cervi, caprioli, daino cinghiali e lupo).
- Monitoraggio Venatorio: Effettuati 120 rilievi per il rilascio delle autorizzazioni degli appostamenti fissi di caccia.
- Censimenti: Monitoraggio costante delle popolazioni di ungulati, lagomorfi (lepri) e della tipica fauna alpina di montagna, propedeutici al Decreto autorizzativo dei Piani di abbattimento per l’attività venatoria.
- Grandi Carnivori: Intervento tecnico su 36 casi di predazione su animali d’allevamento, dato fondamentale per la gestione della convivenza con il lupo e l’orso sul territorio bresciano.
- Interventi di controllo e bonifica del territorio con la nostra UCA (unità cinofila Antiveleno), 13 interventi straordinari in provincia di Brescia e altri nelle province di Mantova, Sondrio e Bergamo, oltre all’attività ordinaria di controllo sul territorio e di sensibilizzazione anche nelle scuole.
I numeri del 2025
Sintetizzando i numeri del 2025 si parte da un organico composto da 32 operatori su un totale di 80 in tutto il corpo della Polizia Provinciale. Sono state in tutto 50 le denunce penali e 507 le sanzioni amministrative caccia/pesca. In tema di contenimento piccioni si parla di 17.740 capi e di 208 capi per quanto riguarda il contenimento cinghiali (Psa). 36 gli interventi relativi ai rilievi predazioni grandi carnivori.
Pesca sui laghi
Di particolare significato, inoltre, i controlli in materia di pesca che sono stati svolti dagli agenti sui tre laghi bresciani e lungo le aste dei principali fiumi e rogge, in particolare nelle semine ittiche e recuperi di pesci in difficoltà, coordinando la cattura di esemplari riproduttori (coregone, luccio, carpione, tinca e cavedano) destinati agli incubatoi ittici di Desenzano e Iseo.
Cosa emerge dal bilancio?
“Questo bilancio – spiega il Consigliere delegato alla Sicurezza, Daniele Mannatrizio -conferma il Nucleo Ittico Venatorio della Polizia Provinciale come presidio indispensabile per la gestione della biodiversità e della sicurezza rurale in una provincia vasta e complessa come quella di Brescia. Un plauso, quindi, ai nostri agenti che, con professionalità e passione, si dedicano quotidianamente al nostro territorio e alla sua tutela. Ma un ringraziamento va anche ai cittadini per la loro collaborazione e le loro segnalazioni che, frequentemente, permettono interventi tempestivi, fondamentali per scongiurare situazioni di pericolo per la popolazione e per la fauna, animali selvatici, ma anche da compagnia”.