Osservatorio per il Turismo sul Garda

Otg ha presentato l’indagine sul lavoro nel turismo: solo il 39% dei giovani vorrebbe lavorare in questo settore

«Da una parte il turismo è visto come un ambito di sperimentazione che può aiutare a fare esperienze (anche brevi) e a migliorare le proprie competenze soprattutto linguistiche e relazionali, dall'altra parte sussistono alcune preoccupazioni che sembrano ridimensionare la disponibilità dei giovani a impegnarsi nel lavoro turistico»

Otg ha presentato l’indagine sul lavoro nel turismo: solo il 39% dei giovani vorrebbe lavorare in questo settore

Otg ha presentato l’indagine sul lavoro nel turismo: solo il 39% dei giovani vorrebbe lavorare in questo settore.

La presentazione

Sono stati presentati in Sala dei Provveditori a Salò sabato 17 gennaio 2026 i risultati dell’indagine dal titolo «Giovani, lavoro e professioni turistiche nel XXI secolo: temi e problemi»,  nell’ambito della seconda tappa del Grand Tour IV Edizione.

L’indagine

Partendo dalla constatazione che il turismo rappresenta uno dei settori più dinamici dell’economia globale e nazionale, l’Osservatorio per il Turismo sul lago di Garda, centro di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nato in collaborazione con la Comunità del Garda, alla fine del 2025 ha condotto una ricerca dedicata all’analisi delle percezioni e delle aspettative dei giovani rispetto al lavoro nel settore turistico.

Modus operandi

Attraverso il coinvolgimento di 15 scuole secondarie di II grado del lago di Garda e delle aree limitrofe è stato raggiunto un campione di 425 ragazzi frequentanti le classi 3^, 4^ e 5^: il 77% ha affermato che il turismo offre buone opportunità di lavoro per i giovani anche se a solo il 39% degli intervistati vorrebbe lavorare in questo settore, il 37% è indeciso mentre il 24% afferma di non essere interessato al settore. Il 68% ha ancora pensato di recarsi all’estero per lavorare nel turismo:

«Da una parte il turismo è visto come un ambito di sperimentazione che può aiutare a fare esperienze (anche brevi) e a migliorare le proprie competenze soprattutto linguistiche e relazionali, dall’altra parte sussistono alcune preoccupazioni che sembrano ridimensionare la disponibilità dei giovani a impegnarsi nel lavoro turistico».

Ad intervenire, dopo i saluti del vice sindaco Alberto Comini sono stati:  Valerio Corradi  docente di sociologia del turismo all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Maria Luisa Orlandi  dirigente dell’Ipseoa Caterina de’ Medici,  Lamberto Tonini  direttore commerciale Bcc del Garda,  Eugenio Massetti  presidente di Visit Brescia,  Giulia Morandi  dottoressa in Scienze linguistiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore,  Giovanni Gregorini Direttore OTG . Le conclusioni sono state affidate a  Mariastella Gelmini  presidente della Comunità del Garda. Ad introdurre e moderare  Maria Paola Pasini segretaria  dell’OTG .

L’articolo completo nel numero di GardaWeek in edicola da venerdì 23 gennaio 2026.