cordoglio

Novagli piange Giovanni Treccani, “el pustì”: addio all’attore dei Novagliesi

Aveva 80 anni. Conosciuto come “el nono” sul palco, ha lasciato un segno indelebile nel teatro popolare e nella vita del paese

Novagli piange Giovanni Treccani, “el pustì”: addio all’attore dei Novagliesi

Novagli piange Giovanni Treccani, “el pustì”: addio all’attore dei Novagliesi.

Aveva 80 anni. Conosciuto come “el nono” sul palco, ha lasciato un segno profondo nel teatro popolare e nella vita del paese. In tanti nel pomeriggio di lunedì scorso si sono recati nella parrocchiale di San Lorenzo a Novagli per dare l’ultimo saluto a Giovanni Treccani, «el pustì», morto all’età di 80 anni.
Giovanni ha lavorato come postino e la sua professione lo ha reso personaggio molto conosciuto nella comunità ma a renderlo ancora più popolare è stata la sua presenza sul palcoscenico come attore della Compagnia dei Novagliesi.

Il ricordo della Compagnia dei Novagliesi e l’amore per il teatro

«Un’avventura teatrale cominciata quasi per caso – ricorda Domenico Este – e che nel tempo si è trasformata in una grande passione, tanto che Giovanni è riuscito a coinvolgere sul palcoscenico praticamente tutta la sua famiglia. Per noi dei Novagliesi era “el nono” e in scena interpretava spesso con grande capacità ruoli da caratterista. Non si poteva restare indifferenti alla sua presenza scenica e alla sua simpatia».

Toccante il saluto che la regista della compagnia Marzia Ruggeri ha voluto dedicare a Giovanni a nome di tutto il gruppo dei Novagliesi:

«Non si potrà mai dimenticare, che quella sera eri all’oratorio a vedere il Milan, e sei tornato a casa con 67 battute della commedia. Ci siamo incontrati così, serviva un nonno nel copione, ti abbiamo visto e ti abbiamo prelevato.
Quasi incredulo ma intenzionato a metterti in gioco è così che sei stato eletto il nonno della compagnia. Un pilastro, un punto di riferimento con la tua Milly e poi la tua famiglia, quella per cui a te si illuminavano gli occhi quando ne parlavi.
Sempre puntuale, a volte puntiglioso con la memoria invidiabile nonostante fossi il più maturo. Sei riuscito a tenerci sempre uniti, offrendoci vitto e alloggio, perché sì, casa tua ce l’hai spalancata per ogni occasione, anche solo per il caffè che poi facevi fare a Milly…
Non si potrà mai dimenticare la soddisfazione che avevi quando il pubblico rideva alle tue battute e agli applausi che misuravi col termometro.
Non si potrà mai dimenticare ogni cosa che abbiamo condiviso perché ci sei sempre stato in ogni occasione, in ogni modo, anche salire sul palco consapevole che sarebbe stata l’ultima volta.
Caro nonno Gio, il vuoto che lasci è grande, ma più grande è l’amore che ci hai donato e siamo certi che continuerai a volercene tenendoci sempre per mano, non lo dimenticheremo mai».

Il cordoglio della famiglia e i ringraziamenti

Giovanni lascia nel dolore in particolare la moglie Emilia, i figli Mauro con Cinzia e Chiara con Mauro, i nipoti Sara, Marco e Matteo. I famigliari hanno voluto ringraziare pubblicamente i medici e il personale dell’ospedale di Montichiari per le cure premurose prestate al loro caro Giovanni.